I Cinque Stelle vincono a Roma e Torino

I Cinque Stelle vincono a Roma e Torino
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Vincere e’ importante ma poi bisogna governare..
La Raggi si e’ spesa molto e il suo viso pulito e nuovo ha colpito e fatto ben sperare in una alternativa al sistema precedente coi fallimenti di Destra e Sinistra.
Governare Roma non sara’ semplice e personalmente temo che la Raggi durera’ poco.
La Destra ronana tradizionale per colpa sia di Berlusconi che della coppia Salvini-Meloni viene travolta, nonostante il buon risultato della Meloni.
Non basta e non serve piu un uomo al comando a Centro-destra che esce diviso e sconfitto sia a Roma che a Milano.
Renzi si accontentera’ della vittoria di Sala e poco altro.
Fassino altro sconfitto che ammette che il centro-destra a Torino ha votato per i grillini.
Stessa cosa successa a Roma in cui la Raggi e’stata votata anche da elettori di Destra che quindi non si riconoscono nelle logiche dei loro ex partiti.
Renzi non ha vinto ma neppure il centro-destra diviso e con candidati discutibili tranne in rare eccezioni.
I grillini vincono ma poi non sono capaci di governare.
Instabilita’ e confusione ma anche disaffezione di meta’ degli elettori.
In un paese normale i segretari dei principali partiti nazionali dovrebbero dimettersi e cambiare mestiere, sempre se ne hanno uno.
Questo e’ il mio pensiero senza ne’ e senza ma, di un uomo libero.
Giuseppe Criseo
http://www.varesepress.info/2016/06/cinque-stelle-vincono-a-roma-e-torino/

GDF ROAN BARI NELLA NOTTE HA BLOCCATO UN ALTRO VELIERO CON MIGRANTI

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GDF ROAN BARI NELLA NOTTE HA BLOCCATO UN ALTRO VELIERO CON MIGRANTI
Data: 19/06/2016
FERMATI I DUE SCAFISTI TURCHI A CIRCA UN MIGLIO DA PUNTA RISTOLA MENTRE TENTAVANO DI PORTARE IL VELIERO SULLA COSTA PER SBARCARE IL CARICO DI MIGRANTI. Questa notte, intorno all’una e mezza, un veliero di oltre 13 metri è stato intercettato da una vedetta del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, a circa due chilometri al traverso di Punta Ristola, nelle vicinanze di Santa Maria di Leuca, che navigava verso la costa. I finanzieri si sono avvicinati e affiancata l’imbarcazione hanno subito rilevato la presenza dei numerosi migranti a bordo. Il veliero, a bordo del quale sono stati subito individuati i presunti scafisti, è stato, quindi, immediatamente bloccato e condotto nel vicino porto di Leuca, dove nel frattempo era stato allertato il dispositivo di supporto. Qui i migranti sono stati sbarcati, assistiti ed è stato organizzato il loro trasferimento al Centro Don Tonino Bello di Otranto ove saranno affidati al Pool Antimmigrazione istituito dalla Procura di Lecce per le successive procedure di identificazione e gli approfondimenti necessari. Due migranti, prima di raggiungere il Centro, sono stati trasportati presso l’ospedale di Tricase per accertamenti e poi subito dimessi.

Nasce il Movimento Nazionale, costituente il 26 giugno a Milano

riceviamo e pubblichiamo

OGGETTO : Assemblea costituente del 26 Giugno 2016

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Spett. Redazione

Il Fronte Nazionale per l’Italia, nato nel 2014 per affermare principi e valori del popolo Italiano, si è proposto sul panorama politico come partito svincolato da qualsiasi accordo con altri partiti. La scelta di seguire un cammino solitario era dettata dalla volontà di non cadere in accordi di potere con coloro i quali hanno portato il nostro paese allo stato attuale. Questo significa non creare alcuna aggregazione con partiti che abbiano o abbiano avuto una rappresentanza parlamentare che si è macchiata della cessione della sovranità del popolo italiano, votando a favore del TRATTATO di LISBONA e di VELSEN (votato all’unanimità dal tutto il parlamento). La politica impostata da FNI è basata sul dialogo e non sullo scontro, sulla condivisione delle idee e dei progetti e non contro qualcosa o qualcuno. Un nuovo modo di fare politica. Nella campagna delle amministrative è stata sperimentata con successo questa nuova strada che mira ad aggregare gli italiani che non si sentono rappresentati dalla politica attuale. A seguito dell’ampio consenso ottenuto sul territorio, FNI ha deciso di aderire a MOVIMENTO NAZIONALE che è una nuova formazione politica, che riassume gli elementi fondanti valoriali delle idee e programmi di FNI, ma che nello stesso tempo assume una veste ancora piu’ moderata e appetibile per l’elettorato moderato. Il 26 giugno a Milano sarà sancita l’adesione di FNI a MOVIMENTO NAZIONALE e FNI cesserà di esistere. L’assemblea è aperta a tutti coloro i quali si accrediteranno tramite il form presente al seguente indirizzo: www.movimentonazionale.eu L’assemblea avrà luogo dalle ore 10,00 alle ore 16,00 del 26 giugno a Milano presso HOTEL ACCA PALACE via Nicotera 9 MILANO

Cordiali saluti. Seg. Naz. MN Paolo Valmori

Lidi ferraresi, lo sfogo del bagnino

Lidi ferraresi, Giuliano il bagnino si sfoga


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La politica e’ attenta al referendum pro o contro Renzi, la popolazione cerca di arrivare a fine mese.
La mareggiata dei giorni scorsi ha provocato un disastro sulla spiaggia, piena di rami e tronchi d’albero, arrivando fino a coprire buona parte degli ombrelloni gia’ pronti per i turisti che cominciano ad arrivare in spiaggia.
I romagnoli non sono gente che si lascia andare, imprecano ma proseguono rimboccandosi le maniche.
In spiaggia alle 5 abbiamo raccolto la rabbia e la frustrazione del bagnino nonche’ proprietario di uno dei bagni piu’ importanti del Lido Scacchi.
Siamo a Comacchio patria dei villeggianti del nord Italia ma anche di tanti tedeschi.
Giuliano si lamentano che da dieci anni, si assiste a questo fenomeno del mare mosso anche sulll’Adriatico, nonostante le barriere artificiali create dall’uomo per evitare danni alle spiagge locali.
Le barriere a detta di Giuliano, e foto e filmati lo testimoniano, sono diventate insufficienti a frenare la furia delle onde, andrebbero alzate.
Il suggerimento non e’ stato raccolto dagli organi competenti ( vai a capire chi sono vista la burocrazia vigente) e ogni anno i proprietari dei bagni devono mettere le mani in tasca, sempre piu’ in fondo ( vista la crisi) per pagare le ruspe.
Arrivano i camion di sabbia a ripristinare quella che il mare si riprende e al suo posto ne arriva altra…
La soluzione sarebbe alzare la barriera ma nel frattempo, ci si arrangia come si puo’.
Il grido di rabbia di Giuliano e dei tanti come lui arriverà in regione e magari al governo?
Intanto si prosegue fino a quando?

Giuseppe Criseo
Varese Press

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Scritto da il giu 18 2016. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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Tolleranza zero in Svizzera per gli italiani: «Mi hanno multato perché “clacsonavo” per la mia Italia»

Tolleranza zero in Svizzera per gli italiani: «Mi hanno multato perché “clacsonavo” per la mia Italia»

 

Tolleranza zero in Svizzera per gli italiani: «Mi hanno multato perché “clacsonavo” per la mia Italia». La Polizia elvetica randella un nostro connazionale reo di avere esultato alla vittoria della Nazionale. L’episodio è accaduto in città dopo la vittoria degli azzurri sul Belgio. Il comandante Beltraminelli: «Certi atteggiamenti non si possono tollerare». E il caso non è isolato

L’esternazioni anti-immigrati italiani in Svizzera anche con il calcio. Quando c’è di mezzo il razzismo neanche una partita della Nazionale italiana ci sta. In quel caso bisogna applicare la regola della tolleranza zero. A maggior ragione se ad esultare per la vittoria della squadra del cuore è un tifoso italiano. «Mi hanno multato perché festeggiavo la mia Italia». A parlare è un abitante del Bellinzonese, multato lunedì sera nella capitale ticinese mentre celebrava la vittoria degli azzurri sul Belgio, ai campionati europei di calcio. L’episodio sembra non essere isolato, commenta Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”. Anche nel Luganese e nel Locarnese sono piovute sanzioni. «Gridavo e suonavo il clacson – racconta il nostro interlocutore -. Mi è stata annunciata una multa salata, forse diverse centinaia di franchi».Ivano Beltraminelli, comandante della polizia comunale di Bellinzona, non ha dubbi sull’accaduto: «Se il cittadino è stato multato, è perché il suo comportamento è stato inadeguato». E aggiunge: «Prima dell’inizio degli europei di calcio sono state diramate delle direttive a livello cantonale sul limite da non oltrepassare durante i festeggiamenti. Noi cerchiamo solo di farle rispettare».Sul caso specifico il comandante non vuole esprimersi. «Abbiamo dato alcune multe nella serata di lunedì, lo confermo. Ma certi atteggiamenti non si possono tollerare. Se uno sta seduto sul finestrino mentre l’auto è in movimento è chiaro che può essere sanzionato. Queste persone non hanno sicuramente preso la multa a causa di due colpi di clacson o di qualche urlo. Anche perché per un uso improprio del clacson la multa arriva al massimo a 40 franchi. Se qualcuno riceve di più, è perché ha fatto altro. E poi, un conto è suonare il clacson alle 23, appena dopo che la partita è finita, un conto è farlo alle 2 di notte».

Lecce, 17 giugno 2016

Giovanni D’AGATA

La pacificazione non esiste

Ancora un atto d’odio, una scelta assurda che allontana la speranza di una auspicata e autentica pacificazione nazionale. Il partigiano “Teppa”, coautore dell’efferato eccidio di Schio nel luglio del ’45 (due mesi dopo la fine della guerra), in cui furono trucidate senza processo 54 persone detenute nelle carceri locali, molte in attesa di scarcerazione, ieri è stato “premiato” con la Medaglia della Liberazione. Un gesto rivoltante e incomprensibile, una barbara offesa a tante vittime innocenti. Vergogna!

Giorgio Conte

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Selfie pubblicato su Facebook può costare il posto di lavoro: “La legge parla chiaro”

Si scherza e si ride sui social ma bisogna essere molto accorti in virtù dei contratti di lavoro e del rapporto fiduciario che verrebbe leso a parlar male del datore di lavoro.

Un Selfie pubblicato su Facebook può costare il posto di lavoro: “La legge parla chiaro”
„”è senz’altro vero che le foto non sono state pubblicate sul sito dell’azienda e che le didascalie non recano il nome della società, ma, inserite nella pagina pubblica del ricorrente, esse risultano accessibili a chiunque e, senz’altro, a tutta la cerchia delle conoscenze più o meno strette del lavoratore” che “sono perfettamente in grado di sapere che l’espressione di discredito” è rivolta al datore di lavoro.“

La legge non ammette ignoranza si diceva una volta e il detto e’ sempre piu’ attuale, ma un po’ di tolleranza sopratutto se non si vuole ledere l’immagine del datore di lavoro, sarebbe opportuna.

Il tutto sembra architettato a danno della democrazia sul posto di lavoro, e la legge si fa valere contro gli attivisti sindacali, ” non allineati”, questo e’ il succo e la considerazione amara che facciamo come sindacato autonomo.

Giuseppe Criseo

Segretario Generale

Sindacato Europeo dei Lavoratori

www.sindacatoeuropeolavoratori.it

 

 

LE FIAMME GIALLE E LA SQUADRA MOBILE CROTONESI ARRESTANO DUE SCAFISTI UCRAINI.

Vibo Valentia, 16 giugno 2016

LE UNITA’ NAVALI DELLA GUARDIA DI FINANZA INTERCETTANO E ABBORDANO UN VELIERO BIALBERO DIRETTO VERSO LE COSTE CROTONESI CON MIGRANTI A BORDO. IN PROSSIMITA’ DI CAPO COLONNA (KR). LE FIAMME GIALLE E LA SQUADRA MOBILE CROTONESI ARRESTANO DUE SCAFISTI UCRAINI.

10566_G.diF. R.o.a.n. Vibo Valentia 16.06.2016

Due vedette della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, già in pattugliamento nelle acque antistanti la Calabria Ionica, nella tarda serata del 15 giugno 2016, intercettavano un veliero sospetto in avvicinamento alle coste del crotonese, in prossimità di Capo Colonna. Le Fiamme Gialle del Reparto Operativo Aeronavale della Calabria, abbordavano con perizia marinaresca l’imbarcazione sospetta. Giunti a bordo, constatavano che a condurla vi erano due uomini di nazionalità ucraina e che sottocoperta si trovavano diversi migranti irregolari. Dopo essersi accertati delle condizioni di salute di tutte le persone trasportate, tra cui donne e bambini, i finanzieri prendevano il controllo del veliero, un bialbero lungo 14 metri, battente bandiera statunitense di Delaware, con nome “Bombero”, per condurlo nel porto nuovo di Crotone. Alle ore 23.30 i migranti, a bordo dello stesso natante che li aveva trasportati verso l’Italia, giungevano in porto ove era stato già predisposto, a cura della Prefettura di Crotone, l’apparato di accoglienza ed assistenza sanitaria. All’esito degli approfondimenti di polizia giudiziaria eseguiti dai militari della Guardia di Finanza di Crotone e dalla locale Squadra Mobile della Polizia di Stato, i due soggetti, di nazionalità ucraina che conducevano la barca a vela venivano arrestati e portatati in carcere, in quanto responsabili del trasporto illegale. Il veliero veniva posto sotto sequestro dai finanzieri della Sezione Operativa Navale. Le persone trasportate irregolarmente, sono risultate essere 33, di cui 9 minori, 10 donne e 14 uomini, di sedicente nazionalità Yemenita, Somala, Nepalese, Afghana, Iraniana e Irachena, le quali sarebbero salpate da Izmir, Turchia, 5 giorni fa, a bordo del citato natante, pagando per il viaggio circa 8000 dollari ciascuno. Guardia di Finanza REPARTO OPERATIVO AERONAVALE VIBO VALENTIA 2 Guardia di Finanza 89900 Vibo Valentia M., Via Emilia 11 Reparto Operativo Aeronavale Vibo Valentia Telefono e fax 0963573707 – 0963572407 Si tratta di viaggi di “lusso”, per mezzo di imbarcazioni da diporto a vela o a motore che partono dalle coste greche e turche, probabilmente più sicuri dei precari barconi che lasciano le coste del nord Africa. Nell’ultima settimana sono tre gli eventi, nella fascia dell’alto Jonio calabrese, che hanno riguardato migranti irregolari trasportati da “caronti” ucraini e, infatti, proseguono gli approfondimenti d’indagine, da parte delle Fiamme Gialle, per individuare l’organizzazione che, con tale sistematico modus operandi, lucra sul trasporto di persone che fuggono da paesi in guerra. La lotta ai traffici illeciti perpetrati via mare, condotta diuturnamente dalle componenti aeronavali della Guardia di Finanza calabra, compreso il contrasto all’immigrazione illegale, mira ad assicurare alla giustizia criminali senza scrupoli ed alla salvaguardia della vita umana per scongiurare ulteriori tragedie, come i recenti naufragi testimoniano.