CONVOCAZIONE D’EMERGENZA NAZIONALE POPOLARE, In Roma.

IL COMITATO NAZIONALE DI LIBERAZIONE,

Noi Organizzazione Italica,
Il Movimento Rivoluzionario Io sto Con il Popolo Sovrano,
Il Movimento Popolo Sovrano,

Riva Destra,
Democrazia Cristiana
Lega Italica,
Federazione Sovranità Popolare,
Donne Forze dell’Ordine,
Grannde Centro,
Movimento Sardo di Libertà,
Altri Partiti, Gruppi e Movimenti, a breve invieranno la loro conferma.
PROPONGONO A TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE DEL CAMBIAMENTO IN CAMPO, Del Centro Destra,
(Insieme alla Lega,  FDI, Forza Italia, Casa Pound, Forza Nuova,
insieme ai vari Gruppi e Movimenti del Cambiamento)
CHIEDONO
UNA CONVOCAZIONE D’EMERGENZA NAZIONALE POPOLARE, In Roma.

Ogni Forza Politica/Gruppo/Movimento è pregata di’indicare i propri Delegati 7/10 per ogni Regione.
CON URGENZA e incontrarsi nei pressi di Roma, Location da definire, SUBITO,
entro e non oltre il 9/10 Giugno 2018, in forma Privata,
dalle ore 9,00 alle ore 13,00/ e dalle ore 15,00 alle ore 19,00.
Vista la Drammatica Situazione AntiPopolo nel Ns Paese è URGENTE, Incontrasi per valutare insieme il da farsi;
O.D.G: Unire tutte le forze in campo del Centro Destra , per Riprenderci la Ns Sovranità e Ripristinare la Democrazia nel ns Paese.

 Per Una Coalizione/Alleanza/Federazione, Tutti Uniti per la Ns Italia.
Varie e altro.
Si prega inviare conferma via email o Telefonare per confermare la propria Partecipazione, indicando i nomi, cognomi e un rec di tel dei rispettivi delegati,
entro Venerdì 1 Giugno 2018, ore 19,00.
Promotori:
Sig. Agostino Sanna
Sig. Luigetto Usai
Sig. Salvatore Gradanti
Sig. Giulio Giovannini
Sig. Marcello Santoro.
LA LISTA DEI PROMOTORI E’ APERTA, Lavoriamo Insieme.
Roma/Sassari/Firenze/Cagliari
Cell. 329/5777377
Email: comitatonazionalediliberazione@gmail.com

Legnano non Dimentica ricorda Carlo Borsani e il Capitano delle Brigate Nere Arturo Sesler

Carlo Borsani ricordato da “Legnano non dimentica”
Legnano non Dimentica ricorda
Carlo Borsani e
il Capitano delle Brigate Nere Arturo Sesler

Intervento a Legnano del Prof.Alfonso Indelicato
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Anche quest’anno, il comitato “Legnano Non Dimentica” organizza per la serata di lunedì 30 Aprile un corteo alla memoria di Carlo Borsani eroe legnanese al servizio della RSI, massacrato dall’odio partigiano.

Il concentramento è previsto per le 21:00 nei pressi dell’ex tribunale legnanese in via Gilardelli da dove partirà una fiaccolata diretta verso il Largo a Lui dedicato, ove gli sarà reso omaggio.

Assieme a Carlo Borsani Legnano non Dimentica con la manifestazione di lunedì ha la volontà di ricordare il Capitano delle Brigate Nere Arturo Sesler – nella notte fra il 30 aprile e il 1 maggio venne prelevato in ospedale, ove era ricoverato a seguito di uno scontro a fuoco, e ancora in pigiama giustiziato e abbandonato in Piazza San Magno – ed in generale tutti i legnanesi vittime dell’odio partigiano ai tempi colpiti da violenze, persecuzioni, esecuzioni sommarie ora umiliati da processi di mistificazione storica senza fine.

Doveroso sia il ricordo di chi ha pagato con la vita la propria fedeltà: ancora oggi, Legnano risponde “PRESENTE”!

Legnano Non Dimentica

la nostra diretta
https://www.facebook.com/varesepress.info/videos/2046767905647026/
Intervento dell’avv. Leccisi

L’intento degli organizzatori e dei partecipanti è il ricordo e il sacrificio dei morti che credettero nei loro valori e sopratutto nella Patria.
Valori e ricordi che sopravvivono nella memoria di chi verrà e che chiede a gran voce la pacificazione con la verità storica sulla guerra civile accaduta tra il 43 e il 45, un periodo triste con ombre e misteri di cui ancora non si è venuti a capo.
Giuseppe Criseo

Varese Press
01 maggio 2018

i ragazzi di via dell’Unione

I RAGAZZI DI VIA DELL’UNIONE

Ci ritrovavamo in una bella sede in via dell’Unione a Milano. Guido Bombarda, Guido Giraudo, Carlo e Marco Venturino ed io, insieme ad altri baldi giovanotti: Riccardo, Valentina, Massimo e altri ancora, fra i quali il caro Marco Mantovani che oggi vive in Africa. Erano gli anni ’70, e noi non volevamo sconfiggere quel comunismo che sembrava avesse già vinto, volevamo sventolare la nostra bandiera. Testimoniare, insomma, ciò che eravamo. Nelle scuole ci isolavano come appestati, gli angoli delle strade li prendevamo larghi, perché dietro il cantone potevano essere lì ad aspettarci – dieci contro uno – con le chiavi inglesi marca Hazet, del numero 36. Poi un giorno la sede fu bruciata. Fecero così: spinsero in mezzo alla strada le auto che erano parcheggiate ai lati e così bloccarono gli accessi. Salirono al piano, sfondarono la porta e allagarono con la benzina, poi accesero il fiammifero. Succedeva questo, nella Milano degli anni ’70. E pensare che in via dell’Unione c’era, come c’è anche ora, una caserma della Polizia.
Continuammo a vederci in un vasto scantinato blindato messoci a disposizione – come già la sede bruciata – da un profugo dalla Romania, una Guardia di Ferro sfuggita ai locali bagni di sangue, il nostro dominus. Poi ci separammo: Carlo, Marco e Guido Giraudo fondarono il gruppo di musica alternativa “Amici del Vento” che ebbe il successo che tutti, nel nostro ambiente, ben sanno. Carlo Venturino morì in uno stupido incidente in moto, lasciandoci tutti sgomenti. Guido Bombarda, unitosi con la carissima sposa Rita, unì alla professione di costruttore la carriera politica.
Ora Guido è morto, colpito dal male che non perdona. Dopo gli anni formidabili l’ho rivisto poche volte. Lo penso con la sua aria calma, con le sue manifestazioni di buon senso. Era colui che ci richiamava sulla terra dopo i voli pindarici: Julius Evola o Giovanni Gentile, Pareto o Guénon? Io ero per Gentile, ma non perché lo avessi capito (non l’ho capito bene neanche oggi) ma perché Evola col suo algido superomismo mi sembrava un folle, e un folle cattivo. Basta chiacchiere, ora vediamo cosa fare, diceva Guido Bombarda. Ecco, un altro per cui pregare. Sarà la preghiera di un peccatore amico mio, ma non ti mancherà.
Alfonso INDELICATO

Garbagnate Milanese CONFERENZA STAMPA del vice Sindaco

Sabato 21 aprile 2018, alle ore 11.00
presso lo studio medico Bucci
Via Trieste 85 a Garbagnate Milanese

CONFERENZA STAMPA

del vice Sindaco, Dott. GIOVANNI BUCCI

(assessore alle politiche sociali e giovanili)

e del consigliere comunale MARCO FESTA

eletti, nel 2017, con la LISTA CIVICA

che aderiscono a FRATELLI D’ITALIA

interverranno l’On. Avv. IGNAZIO LA RUSSA

(vice presidente del Senato della Repubblica)

e ROBERTO JONGHI LAVARINI

(presidente del circolo Fare Fronte di FDI)

La notizia è politicamente importante, innanzitutto, perchè si tratta della prima giunta “identitaria e sovranista” d’Italia, ovvero il primo comune governato da una maggioranza di destra-destra Fratelli d’Italia-Lega. Non solo, quella di Giovanni Bucci e di Marco Festa è solo la prima adesione, perchè il loro storico e radicato movimento civico, Insieme per l’Italia, è in contatto con decine di amministratori locali in tutta la Lombardia, ma anche in Piemonte e Liguria, eletti in liste civiche, che sono pronti a sostenere il progetto patriottico di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni.

INFO: 328.0735000 (anche SMS e Whatsapp)

Tentativo di Frode alle GpG ITALIANE

Tentativo di Frode alle GpG ITALIANE
In questi giorni da ex sindacalista, ho approfondito il tema del rinnovo contrattuale delle Guardie Particolari Giurate, al centro di polemiche in vista dello sciopero generale indetto per il 04 Maggio 2018, atto legittimato dalla vergognosa proposta di rinnovo presentata dalle associazioni datoriali.

Ora considerate le responsabilità delle parti sociali ed istituzionali che abolendo la scala mobile, oppure omettendo la sorveglianza del comparto, maturano alcuni quesiti, in quanto secondo giurisprudenza consolidata ogni contratto di categoria non può derogare in pejus la vigente legislazione dello Stato Italiano, cosa che invece pare vogliano ottenere le associazioni datoriali, con una piattaforma contra legem in ogni suo passaggio, visto e considerato alcuni aspetti normativi sul generis, tipo, la modifica in pejus di una legge come la 104/92, la modifica in pejus delle clausole sociali, la modifica in pejus dei sistemi di riposo fisiologico in violazione alle norme di sicurezza sul lavoro, la modifica in pejus del sistema orario minimo tabellare in violazione alle norme di sicurezza sul lavoro, ecc.

Considerato altresì che ogni riformulazione in pejus di quanto innanzi anticipato ed appurato, l’esser contra legem, indi in potenziale configurazione di reato, a partire dall’istigazione a delinquere, sii perché proporre di compiere una Frode a terzi (OO. SS.) per cagionare a se stessi (ASS. DATORIALI) un ingiusto profitto con un azione CONTRA LEGEM, è reato, considerata poi l’aggravante del consumo del reato a danno di soggetto inerme ed indifeso, in quanto non va dimenticato che la categoria di cui si discute può essere oggetto di precetto.

In conclusione, credo fermamente che le parti sociali, dovrebbero informare con circostanziata querela, non solo l’Autorità Giudiziaria, ma anche quelle Istituzioni in Omissione dei Propri Doveri di Ufficio che con il loro mancato agire consentono il consumo di reati, nonché pongono a rischio la sicurezza pubblica e la tenuta sociale del sistema, altrimenti a cosa servono le Parti Sociali o meglio i Sindacati, se non a perorare le cause dei LAVORATORI e soprattutto, a cosa servono le ISTITUZIONI, purtroppo questa è solo teoria visto i risultati a danno delle Guardie Giurate D’Italia, di cui sono RESPONSABILI le Istituzioni, le Parti Sociali e le Organizzazioni Sindacali, questo è solo un esempio su di una categoria professionale, pensate quante altre responsabilità hanno tutti questi attori.

Nell’auspicio che queste OO. SS. poi non scendano ai compromessi innanzi citati o di altra natura, al fine di contribuire alla scomparsa di un settore produttivo come quello della sicurezza privata armata, auguriamo alle GpG D’Italia un futuro più sicuro e dignitoso di quello avuto negli ultimi anni.

Povera Italia

EP
POLITICA PER IL POPOLO ITALIANO

il gruppo anomalo di LEU

Caro Giuseppe,

Allego copia del report informativo sulla questione relativa all’operato dell’On.le Fico (M5S) il quale avrebbe concesso in deroga al regolamento della Camera dei Deputati la costituzione del gruppo parlamentare di Liberi e Uguali con un numero inferiore a quanto previsto.

Posto che sia vera la notizia, detto regolamento prevede effettivamente un numero minimo di 20 deputati alla Camera e di 10 senatori al Senato al fine di poter costituire un gruppo parlamentare ma è altrettanto vero che detto regolamento prevede la possibilità di derogarvi, ponendo in essere un pericoloso precedente poichè non credo (ma non ne sono certo) che in passato i gruppi parlamentari abbiano mai goduto di tale deroga, specialmente a favore di un partito come LeU il quale rappresenta una percentuale irrisoria dell’arco parlamentare, che non sposterebbe di molto la situazione.
Per converso, l’operazione di Fico potrebbe avere un senso se per caso dei fuoriusciti del PD che eventualmente dovessero confluire in LeU (il partito più vicino al PD stesso) andassero così ad incrementare il “gruppetto” parlamentare in deroga, portandolo a certi livelli, per poi quindi fare leva su di essso per avere i numeri in futuro alla Camera, per ovvie ragioni, al fine di effettuare azioni di governo basate su una certa sicurezza di poter portare a termine dei progetti di lavoro.
In sostanza, un “do ut des” in prospettiva, finalizzato alla maggioranza in seno alla Camera dei Deputati.

http://leg15.camera.it/organiparlamentarism/239/259/documentotesto.asp

Giuseppe Criseo presidente RETE SOCIALE ITALIANA

Abusivi, ncc cinesi: patenti di guida se non sono residenti da oltre un anno

Patente cinese. Uso in Italia da parte di cittadini cinesi o italiani non residenti in Italia

2015-07-23
 i titolari di patenti di guida cinesi (inclusi i cittadini italiani residenti in Cina) possono condurre autoveicoli sul territorio italiano “a condizione che non siano residenti in Italia da oltre un anno e che, unitamente alla medesima patente, abbiano un permesso internazionale ovvero una traduzione ufficiale in lingua italiana della predetta patente.”
Vista la legge, ci chiediamo, gli organi preposti stanno facendo i controlli per verificare se ci siano le condizioni legali per poter guidare in Italia?
Il problema nasce dalle denunce quotidiane degli ncc italiani che si vedono scavalcare dagli abusivi ( cinesi  e non)

Chiediamo vengano fatti i succitati controlli.

Giuseppe Criseo

Presidente

Rete Sociale Italiana

segue la nota della Farnesina


Patente cinese. Uso in Italia da parte di cittadini cinesi o italiani non residenti in Italia
Maeci

Di concerto con il Servizio di Polizia stradale del Ministero dell’Interno e la D.G. per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state definite le modalità con cui un cittadino cinese non residente in Italia può condurre (e noleggiare) autoveicoli in Italia utilizzando la propria patente cinese.

In base all’art. 135 del nuovo Codice della Strada, i titolari di patenti di guida cinesi (inclusi i cittadini italiani residenti in Cina) possono condurre autoveicoli sul territorio italiano “a condizione che non siano residenti in Italia da oltre un anno e che, unitamente alla medesima patente, abbiano un permesso internazionale ovvero una traduzione ufficiale in lingua italiana della predetta patente.”

La traduzione ufficiale certificata in lingua italiana può essere anche alle rappresentanze diplomatico consolari italiane all’estero, senza previa necessità di una legalizzazione notarile.

Per poter procedere alla certificazione della traduzione in italiano della propria patente cinese è necessario recarsi presso gli uffici consolari dell’Ambasciata d’Italia a Pechino.


Ai fini dell’autentica della traduzione, l’interessato o un suo delegato, dovrà presentare la seguente documentazione:

  1. patente di guida cinese in originale e fotocopia della patente stessa;
  2. traduzione in italiano della patente di guida in un’unica pagina. La traduzione potrà essere eseguita sia da una qualsiasi agenzia di traduzione sia da privati (si prega di utilizzare il seguente facsimile);
  3. passaporto in originale e fotocopia della pagina del passaporto con i dati anagrafici;
  4. visto Schengen di categoria C in corso di validità e fotocopia del visto;
  5. qualora il richiedente non possa venire di persona all’Ambasciata è possibile delegare una terza persona presentando una delega firmata. All’interno della delega occorre specificare il nome, il cognome e il numero di documento di identità del delegato. Al momento della consegna dei documenti, il delegato deve presentare la sua carta di identità in originale e in fotocopia.

La procedura richiede 5 giorni lavorativi. E’ possibile richiedere l’autentica entro le 24h pagando i relativi diritti d’urgenza.
PERCEZIONE CONSOLARE

La percezione consolare da pagare è pari a 13 euro.

Per la procedura d’urgenza, che prevede il rilascio del documento entro le 24 ore, si devono aggiungere il diritti d’urgenza che ammontano a 48 euro.


MODULI

Fac-simile traduzione patente cinese


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MILANO, L’APP PER I MIGRANTI

MILANO, L’APP PER I MIGRANTI CONTESTATA DA RICCARDO DE CORATO

«’A un anno dal primo hackathon promosso con il Politecnico per rispondere all’esigenza di raccontare la città che cambia – afferma l’assessore alla Partecipazione Lorenzo – ci affidiamo nuovamente alle competenze civiche di giovani, studenti e sviluppatori per un lavoro che trasformerà le informazioni e i dati aperti del Comune in valore per la collettività. È questo lo spirito con cui lavoriamo, aperto e inclusivo, per affrontare le sfide della città e proseguire l’attività di rivalutazione del nostro patrimonio di dati attraverso il ricorso alla tecnologia».

E’ l’annuncio con enfasi e si capisce visto da dove arriva, sulla soluzione intrapresa dal comune di Milano per sveltire le pratiche di ricongiungimento familiare, a causa dell’entità del numero, si parla di 6.000 persone.

Nell’app ci dovranno essere tutte le caratteristiche e le notizie che servono allo scopo previsto al ricongiungimento, vista la burocrazia e la complessità della macchina amministrativa.

 

. L’assessore al Welfare Piefrancesco Majorino afferma  che «rendere più accessibili i servizi ai nuovi cittadini, superando ostacoli come quello della lingua, è un primo passo fondamentale per l’integrazione». All’idea vincente sarà assegnato un riconoscimento di 6mila euro. Riccardo De Corato (Fdi) contesta: «Dopo la marcia pro migranti la app per far venire qui le famiglie. Arriveremo al punto che andrà prenderli direttamente Majorino».

Rendere più accessibili i servizi e mettere assieme le famiglie va bene perché vuol dire andare incontro all’esigenza delle famiglie e cercare di spingere verso l’integrazione.

Sarebbe però interessante proporre un’app per gli italiani che hanno bisogno di farsi una famiglia dando loro una mano, con agevolazioni e consigli. Ricordiamoci che la povertà sta crescendo anche e soprattutto tra gli italiani

Giuseppe Criseo

Rete Sociale Italiana

VARESE certificazione antifascista

Dicembre 1947, nasce il MSI fondato da reduci del fascismo e della RSI. I Padri Costituenti non hanno nulla da obiettare, il MSI partecipa ad elezioni democratiche, gli eletti vanno al Parlamento e il Partito segue un lungo percorso, durato decenni, senza che ai fondatori o chiunque altro del Partito venisse imposta – da chi aveva lottato nella Resistenza- l’ autocertificazione di antifascista per avere diritto ad accedere o affittare locali di proprietà pubblica. Mai richiesta ad alcuno di loro, e tantomeno richiesta a qualsivoglia cittadino. Ora, Marzo 2018 il Consiglio Comunale varesino inventa la necessità di certificare di essere antifascista per poter ottenere l’ affitto di un locale del Comune, in sfregio alla Costituzione che si fonda sui Valori di democrazia, libertà, uguaglianza, dignità, solidarietà e pari diritti a prescindere da diversità di razza religione sesso ed opinione politica. Delibera illiberale, discriminatoria ed anticostituzionale.

Laura Caruso