Marano di Napoli: Pezzella ed Alviti:“Implementare il corpo della Polizia Municipale, e farlo subito”

Marano di Napoli:
Pezzella ed Alviti:“Implementare il corpo della Polizia Municipale, e farlo subito”
“Implementare il corpo della Polizia Municipale, e farlo subito” è la dichiarazione congiunta ferma del candidato a sindaco al Comune di Marano Avv. Rosario Pezzella e del suo Capolista al consiglio comunale Giuseppe Alviti leader di Identità Meridionale. “Più agenti sul territorio, maggiore flessibilità, ottimizzazione dei servizi e interscambio negli avvicendamenti dei diversi turni giornalieri; nuovo assetto degli orari per assicurare un maggior controllo del territorio e maggiore efficienza del servizio.”

Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi della proposta avanzata da Pezzella e Alviti, relativa agli indirizzi per una diversa articolazione dell’orario di lavoro del personale appartenente al Corpo della Polizia municipale. E non si può dire che non abbiano le idee chiare.

La decisione, frutto di un approfondito percorso di riflessione, è orientata a migliorare complessivamente il servizio anche al fine di rispondere alle nuove e sempre più pressanti esigenze di sicurezza manifestate dalla cittadinanza e discusse recentemente anche nel Consiglio comunale. Cosa cambia, in sostanza, nell’organizzazione futura del servizio di Polizia Municipale? Nei progetti di un sindacalista di ferro come Alviti che ora aspira ad un ruolo di primo rilievo nella citta’ di Marano al fianco del candidato Sindaco Pezzella, l’articolazione dell’orario di lavoro del personale appartenente al Corpo della Polizia municipale dovrebbe prevedere turni giornalieri di 6 ore ciascuno su 6 giorni, anziché di 7 ore al giorno su 5 giorni settimanali. Si dovrà inoltre valutare la possibilità di inserire un eventuale quarto turno notturno, nel rispetto dell’attuale orario, che copra l’intero arco della giornata per tutti i giorni della settimana, nonché l’opportunità di modificare il contingente di personale per il funzionamento dei servizi pubblici essenziali, in modo che sia maggiormente funzionale rispetto al nuovo assetto degli orari. Secondo una nota gia appositamente richiesta al Comandante della Polizia municipale per un suo parere, il nuovo assetto degli orari potrà determinare concreti ed effettivi miglioramenti in quanto la previsione di un orario di lavoro di 6 ore giornaliere su 6 giorni settimanali con un solo giorno di riposo consentirebbe il recupero pieno della giornata di sabato con tutto il personale in servizio, ovviamente al netto di eventuali congedi ordinari, straordinari, recuperi e riposi, ma soprattutto la fruizione di un unico giorno di riposo, a fronte degli attuali due giorni settimanali non lavorativi determinerà la presenza in servizio di almeno 8-10 unità di personale in più ogni giorno e, infine, un miglior coordinamento con l’attività degli uffici amministrativi del Comune. Fermo restando il reclutamento di nuove leve che aumentino l’organico attualmente in emergenza

Esposto in procura contro i cementifici

Vicenda pesante se confermate tutti gli aspetti presentati nella denuncia da attivisti parlamentari pentastellati, come da pubblicazione su Varese Press.

“Vogliamo fare chiarezza perché siamo estremamente preoccupati per le emissioni prodotte dai cementifici e chiediamo al Procuratore di valutare se sussistano gli estremi per aprire le indagini”. Queste le parole dell’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Eleonora Evi, che insieme ai colleghi Marco Valli, Piernicola Pedicini, e a un gruppo di attivisti del M5S della provincia di Varese, ha presentato questa mattina alla Procura di Varese l’esposto riguardante i cementifici Holcim di Comabbio/Ternate e Colacem di Caravate. “I due cementifici – continua Evi – così come tutti i maggiori gruppi produttori di cemento in Italia, bruciano infatti combustibili alternativi e scorie da inceneritori, con possibili gravi ripercussioni sulla salute umana e l’ambiente. Di fatto producono cemento non nelle modalità tradizionali, ma bruciando combustibili solidi secondari (CSS), o combustibili derivati da rifiuti solidi urbani (CDR) o scorie da acciaierie e da inceneritori”.

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Oliviero Toscani paragona Salvini a Mussolini e gli augura la stessa fine

Giuseppe Criseo-Rete Sociale Italiana / 29 agosto 2018

I sinistroidi dicono spesso che a Destra si semina odio, ma a quanto sembra l’odio arriva da altre parti, quelle dei “buonisti”.
Il caso del giorno è la frase infelice è dire poco, assurda, politicamente scorrettamente e inumana, agghiacciante.
Dire: “«Mio padre ha fotografato Mussolini a piazzale Loreto, chissà dove fotograferò io Salvini», non è certo da intellettuale ma sembra una minaccia o un tetro augurio.
Mussolini non ha ricevuto un processo da un tribunale normale ma è stato oggetto della ritorsione di un gruppo di partigiani politicizzati ed eterodiretti da fuori Italia.
E’stato ammazzato a sangue freddo, un omicidio di cui nessuno ha pagato e sicuramente nessuno pagherà.
Non si ammazzano persone senza processo regolare, forse avevano paura che potesse parlare di cose non tanto pulite avvenute a quei tempi?
Morte a testa in giù con gente che sputava e picchiava sul suo cadavere, e magari da vivo lo applaudivano..
Forti coi cadaveri.
Veniamo quindi ai giorni nostri: Oliviero Toscani ha fatto un’affermazione pesante e cattiva, sperando ed auspicando che Salvini faccia la stessa fine di Mussolini.
La politica non può esprimersi in questi modi, si può anche pensarla diversamente da Salvini, naturalmente, ma non si può augurare ad un ” nemico politico” una fine tremenda e violenza.
Una persona che ha una vita professionale importante (fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per giornali come Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation e molti altri nelle edizioni di tutto il mondo. Dal 1982 al 2000, ha creato l’immagine, l’identità, la strategia di comunicazione e la presenza online di United Colors of Benetton, trasformandolo in uno dei marchi più conosciuti al mondo) può esprimersi come un cavernicolo senza cultura nè misura? A tutto c’è e ci deve essere un limite.
Sarebbe opportuno leggesse o rileggesse :
“Nessuno nasce odiando i propri simili a causa della razza, della religione o della classe alla quale appartengono. Gli uominiimparano a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio.”
NELSON MANDELA

http://varesepress.info/istituzioni/oliviero-toscani-paragona-salvini-a-mussolini.html

Decreto Dignità 2

In qualità di neo dirigente territoriale della Lega, avendo letto gli atti iniziali del Decreto Dignità, che non condividevo, ritengo opportuno complimentarmi per il giusto apporto alle modifiche dello stesso, da parte dell’ON. Claudio Durigon, a partire dalla liquidazione del Jobs Act.
Da navigato sindacalista come l’On. Durigon, auspico un ulteriore passo avanti partendo dalla Fornero, Opzione Donna sino a Quota 41, punti cardine per la ripresa economica, sono passaggi di coraggio, quel coraggio che alla Lega credo non manchi.
#AVANTITUTTAXITALIA

Fratelli d’Italia Lombardia: la destra sociale in allerta per l’ingresso di Mantovani

“Assolutamente logico e positivo che Fratelli d’Italia si allarghi al centro, accogliendo anche i delusi di Forza Italia, ma perchè tale operazione politica sia veramente efficace, bisogna equilibrarla, dando più spazio alla destra sociale e identitaria. Altrimenti, il rischio evidente è quello di guadagnare elettori da una parte, per perderne dall’altra. Comunque, per le elezioni europee del 2019, sarà necessaria una chiara scelta di campo e la destra non potrà che stare, per sua storia e natura, insieme alla Lega di Salvini ed a Marine Le Pen, con il fronte sovranista”.
 
questo il commento del “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini,
storico esponente e portavoce della destra missina, presidente del movimento Fare Fronte, alla conferenza stampa di Giorgia Meloni, prevista questa sera, a Milano, per le ore 18.00 al CAMD di Corso Garibaldi, nella quale si ufficializzerà, alla presenza dei senatori  Daniele Santanchè e Ignazio La Russa, l’ingresso in Fratelli d’Italia del movimento “I Repubblicani” dell’ex assessore regionale lombardo Mario Mantovani.