Progetto Socialità Politica

L’esponente della Lega, Ennio Pietrangeli, delegato territoriale alle Politiche per la Sicurezza, già Consigliere e Segretario Nazionale de ADM, Associazione Dipendenti Ministeriali, già Socio Onorario de FALCHI PS, è l’

ideatore del progetto Socialità Politica, che insieme, al collega di partito Pasquale Velardi Coordinatore Territoriale, ai Presidenti Marco Cocchieri ADM e Antonio Postorivo Falchi PS, nonché al vice presidente Giuseppe Lentini Falchi PS (già segretario Sicilia Falchi PS) , sta unendo numerosi rappresentanti politici e di realtà associative, nel progetto Socialità Politica, che grazie all’attività di sostegno sociale ai Cittadini Italiani, ispirandosi al concetto Prima gli Italiani, porterà la buona politica nelle case di tutti gli Italiani, quella politica del fare, partendo da chi realmente ha bisogno.
La struttura nazionale di rete sociale a cui hanno aderito e stanno aderendo numerose realtà associative, numerosi politici locali e non, targati Lega e non, imprenditori

 medi e grandi, formerà la rete di popolo in testimonianza della buona politica del fare dell’esponente della Lega Ennio Pietrangeli, insieme ai suoi collaboratori, una Socialità Politica che non si occupa e non si occuperà solo del singolo, ma anche dell’imprenditoria Italiana, grazie al Progetto Italia, che ha scelto di partire proprio dal Sud, in particolare dalla Sicilia, a testimonianza che la buona politica esiste e che la Lega rappresenta l’Italia.
Ogni Cittadino, Ogni Imprenditore per far parte del Progetto Italia può scrivere ad adm.nazionale@gmail.com

RIZZOLI: DA REGIONE 500.000 EURO PER REINSERIMENTO DOPO CURE ONCOLOGICHE

SUPPORTI AI LAVORATORI E ALLE AZIENDE PER LA FORMAZIONE
“IL RITORNO IN SERVIZIO E’ UNA VITTORIA,MA CON GRANDI DIFFICOLTA'”

(Lnews – Milano, 03 ago) Da Regione Lombardia una dotazione
finanziaria di 500.000 euro per supportare lavoratori che
rientrano al posto di lavoro con capacita’ lavorative ridotte a
causa di cure oncologiche o per altre patologie invalidanti. E’
il contenuto della delibera, approvata ieri dalla Giunta
regionale, su proposta dell’assessore regionale a Istruzione,
Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, che prevede il supporto, da
parte di Regione, anche delle relative aziende che accoglieranno
i lavoratori che sono stati assenti oltre i sei mesi per
malattia, hanno concluso il periodo di congedo e sono in
possesso di certificato di invalidita’ civile o della
certificazione di handicap.

DUE OBIETTIVI – L’iniziativa si propone un duplice obiettivo.
Quello specifico, a titolo sperimentale, di individuare un
modello di accompagnamento dei lavoratori malati oncologici, per
favorire la ripresa della vita professionale e la permanenza in
ambito lavorativo, attraverso forme flessibili di rientro al
lavoro (smartworking), promuovendo sia la componente
motivazionale sia quella professionale della persona. Il secondo
obiettivo, piu’ generale, e’ la sensibilizzazione delle imprese, i
cui dipendenti sono impegnati in percorsi di cura a seguito di
patologia o disabilita’ certificata, al fine di accompagnare
l’assetto manageriale e gestionale nella creazione di un
ambiente professionale flessibile e favorevole alla continuita’
lavorativa e alla valorizzazione delle professionalita’
coinvolte.

DOTE DI 2.000 EURO A LAVORATORE PER FORMAZIONE – Il bando
regionale mette a disposizione una dote di 2.000 euro per
lavoratore, per fruire di servizi di formazione che aiutino a
rinforzare le competenze, sostenere la riconversione
professionale in caso di modifica delle mansioni e recuperare
l’eventuale gap di conoscenze a seguito del periodo di distanza
dal mondo del lavoro, acquisire nuove competenze trasversali,
includendo inoltre un eventuale sostegno psicologico.

AIUTI AD AZIENDE PER SMARTWORKING E DISABILITY MANAGER’ – Per
quanto riguarda le aziende, attraverso un bando per la
formazione continua, saranno a disposizione contributi per la
promozione dello smartworking e, nel proprio management, delle
figure di ‘Disability manager’ e ‘Welfare manager’. La priorita’
verra’ data alle aziende che presentano nel loro organico
lavoratori con patologie oncologiche e invalidanti insorte negli
ultimi 2 anni.

GRANDI SOFFERENZE – “Con questo stanziamento abbiamo ribadito
l’attenzione di Regione Lombardia nei confronti dei lavoratori –
commenta l’assessore Rizzoli -: oggi si tratta di quelli colpiti
da malattie il cui decorso e cura possono mettere a rischio il
loro posto di lavoro. Io, prima che un assessore, sono un
medico, ho lavorato a lungo in strutture di emergenza e sono
stata per anni a contatto con malati gravi. Chi ha passato mesi
in luoghi di cura ha patito grandi sofferenze e ha dovuto
affrontare una stagione fra le piu’ difficili nella vita di un
essere umano”.

RITORNO AL LAVORO E’ VITTORIA, MA CON DIFFICOLTA’ – “Il momento in
cui il lavoratore puo’ tornare al lavoro – aggiunge -, in
particolare se e’ in condizione di disabilita’, e’ un momento di
vittoria e di ritrovata forza per ricominciare a vivere la
quotidianita’, ed e’ importantissimo che questo possa avvenire, ma
e’ anche un passo non privo di difficolta’”.

UN VERO REINSERIMENTO – “Anche a causa del fatto che spesso le
patologie gravi lasciano segni indelebili, si tratta di un vero
e proprio reinserimento – conclude -: la delibera ha lo scopo di
accompagnare, sostenere e alleviare questo passaggio, che ha due
binari che viaggiano paralleli: non solo il lavoratore, ma anche
l’azienda che ne accoglie il ritorno ricevera’ il sostegno e il
contributo di Regione”. (Lnews)

mam

La strage di Bologna non è fascista

La strage di Bologna non è fascista, come ebbe a dire, giustamente, in ritardo ma con assoluto coraggio e autentico senso della giustizia, il presidente della repubblica, onorevole Francesco Cossiga, persona certamente informata, per anni ministro degli interni e uomo di fiducia dei servizi segreti occidentali e atlantici. Quella infame strage va inquadrata nella doppia contrapposizione internazionae USA-URSS e Israele-Palestina, con l’Italia, povero scacchiere di guerre altrui. Esprimo le mie sincere e sentite condoglianze alle famiglie delle vittime ma anche la mia solidarietà ai camerati ingiustamente accusati e perseguitati per anni. La verità su tutte le infami stragi che ci sono state in Italia, la sapremo solo e quando ci libereremo del guinzaglio NATO e della museruola USA.

ROBERTO JONGHI LAVARINI