Decreto Dignità 2

In qualità di neo dirigente territoriale della Lega, avendo letto gli atti iniziali del Decreto Dignità, che non condividevo, ritengo opportuno complimentarmi per il giusto apporto alle modifiche dello stesso, da parte dell’ON. Claudio Durigon, a partire dalla liquidazione del Jobs Act.
Da navigato sindacalista come l’On. Durigon, auspico un ulteriore passo avanti partendo dalla Fornero, Opzione Donna sino a Quota 41, punti cardine per la ripresa economica, sono passaggi di coraggio, quel coraggio che alla Lega credo non manchi.
#AVANTITUTTAXITALIA

Fratelli d’Italia Lombardia: la destra sociale in allerta per l’ingresso di Mantovani

“Assolutamente logico e positivo che Fratelli d’Italia si allarghi al centro, accogliendo anche i delusi di Forza Italia, ma perchè tale operazione politica sia veramente efficace, bisogna equilibrarla, dando più spazio alla destra sociale e identitaria. Altrimenti, il rischio evidente è quello di guadagnare elettori da una parte, per perderne dall’altra. Comunque, per le elezioni europee del 2019, sarà necessaria una chiara scelta di campo e la destra non potrà che stare, per sua storia e natura, insieme alla Lega di Salvini ed a Marine Le Pen, con il fronte sovranista”.
 
questo il commento del “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini,
storico esponente e portavoce della destra missina, presidente del movimento Fare Fronte, alla conferenza stampa di Giorgia Meloni, prevista questa sera, a Milano, per le ore 18.00 al CAMD di Corso Garibaldi, nella quale si ufficializzerà, alla presenza dei senatori  Daniele Santanchè e Ignazio La Russa, l’ingresso in Fratelli d’Italia del movimento “I Repubblicani” dell’ex assessore regionale lombardo Mario Mantovani.

Difendere il Parmigiano Reggiano, il cui danno è paragonato alle sigarette

http://varesepress.info/consumatori/parmigiano-reggiano-dannoso-come-le-sigarette-follia–dice-il-corsorzio.html

tassazione aggiuntiva sui prodotti contenenti grassi saturi

“Paragonare il Parmigiano Reggiano alle sigarette è un’assurdità. Lottare contro diabete, cancro e malattie cardiovascolari è corretto. Non lo è diffondere informazioni false e superficiali”.

E’ la nota ufficiale ripresa dal MDC che ha annunciato azioni a difesa dei prodotti e dei consumatori italiani.

Una vergogna che le lobby internazionali si mobiliti e l’Italia non si muova con azioni concrete per promuovere e tutelare il Made In Italy.

Da dove nasce l’allarme? Dal Sole24Ore, secondo cui il 27 settembre a New York l’assemblea delle Nazioni Unite discuterà  una risoluzione per invitare gli Stati a misure restrittive su grassi saturi, sale e zuccheri.

Il Parmigiano Reggiano – continua Riccardo Deserti, direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano – si produce oggi come nove secoli fa: con gli stessi ingredienti (latte crudo, caglio e sale), con la stessa cura artigianale e con una tecnica di produzione che ha subito pochi cambiamenti nei secoli, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi. Le sue proprietà sono molteplici e tutte legate alle qualità intrinseche del prodotto: alta digeribilità, elevato contenuto di calcio presente in forma particolarmente biodisponibile, assenza di additivi e conservanti, ricchezza di minerali, piacevolezza e gradimento organolettico.

Per queste caratteristiche, il Parmigiano Reggiano è un alimento fondamentale nella dieta di tutti, dai piccoli agli anziani, passando per gli sportivi che trovano nel Parmigiano Reggiano una carica di energia totalmente naturale. Grazie al suo processo produttivo, il Re dei formaggi è anche naturalmente privo di lattosio già dopo 48 ore dalla nascita dal momento che tutto lo zucchero (lattosio) viene trasformato in acido lattico ad opera dei batteri lattici. Paragonarlo alle sigarette e dire che “nuoce alla salute” è pura follia.

Noi come Rete Sociale, non possiamo che fare appello ai parlamentari italiani, che messa da parte ogni divisione politica si decidano a fare fronte comune per tutelare i marchi e i prodotti italiani

Giuseppe Criseo

Presidente

Rete Sociale Italiana

 

Malpensa – Lavoratori FedEx a rischio, striscione di CasaPound “Il lavoro non è un pacco”.

05 luglio 2018 – La sezione di Varese di CasaPound Italia, ha esposto uno striscione nella serata di Giovedì 4 Luglio sulla recinzione della famosa azienda di trasporti, che recita “Il lavoro non è un pacco” esprimendo la propria vicinanza ai lavoratori FedEx. I dipendenti della società di trasporto, infatti, attualmente rischiano il posto di lavoro a causa del nuovo modello organizzativo che i dirigenti della multinazionale statunitense vorrebbero attuare nei prossimi mesi, a seguito dell’acquisizione di TNT Express; una riorganizzazione che prevederebbe ben 361 licenziamenti e 115 trasferimenti. La volontà di FedEx, che non ha certo problemi di bilancio o di perdita di fatturato, si conferma in linea con i tipici comportamenti delle società multinazionali propense ad avere come unico scopo quello di massimizzare i profitti attraverso l’abbattimento dei costi. A pagare pegno è sempre il lavoratore che, tramite licenziamenti o esternalizzazioni a paghe inferiori, si ritrova ineluttabilmente costretto a subire le decisioni aziendali.

continua su Varese Press, http://varesepress.info/politica/area-malpensa/fedexmalpensa—lavoratori-fedex-a-rischio-striscione-di-casapound-il-lavoro-non-e-un-pacco-..html

Gli operai vanno a destra e allora la Fiom organizza dei corsi antirazzisti

OPERAZIONE “DEMETRA”23 MISURE CAUTELARI ESEGUITE TRA ITALIA, REGNO UNITO, GERMANIA E SPAGNA

I Carabinieri smantellano un’ORGANIZZAZIONE criminale dedita al traffico internazionale di beni archeologici siciliani. 23 misure cautelari eseguite tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna. Oltre 20.000 reperti recuperati per un valore superiore ai 40 milioni di euro

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Procura della Repubblica nissena che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23persone ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere transnazionale dedita al traffico di reperti archeologici provento di scavi clandestini in Sicilia.

In territorio italiano, l’operazione è stata condotta in sinergia con i Comandi Provinciali Carabinieri di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Crotone, Enna, Lecce, Napoli, Novara, Taranto, Torino, Ragusa, Siracusa ed il supporto del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia”. Sono state eseguite anche numerose perquisizioni per la ricerca di reperti trafugati. Contemporaneamente, in ambito europeo, grazie al coordinamento di EUROPOL ed EUROJUST, sono stati eseguiti 3 Mandati di Arresto Europeo (M.A.E.) nei confronti dei componenti dell’organizzazione residenti a Londra, Ehingen e Barcellona. Oltre 250 i  Carabinieri impegnati, che hanno operato sia in territorio italiano che estero, congiuntamente ad investigatori della Metropolitan Police di Londra, della Polizia Criminale del Baden-Württemberg e della Guardia Civil spagnola.

La misura cautelare è stata emessa a conclusione dell’indagine denominata “Demetra”, sviluppata dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo in collaborazione con il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta. L’indagine è stata avviata nell’estate del 2014 a seguito di un episodio di scavi clandestini nel territorio di Riesi (CL). I primi accertamenti hanno consentito di verificare che non si trattava di una vicenda isolata, ma riconducibile ad un fenomeno di sistematica aggressione al patrimonio archeologico siciliano. Pertanto, l’attività investigativa ha avuto come obiettivo quello di risalire fino ai vertici dell’archeotraffico. Dall’inizio delle indagini, i Carabinieri del TPC hanno recuperato  oltre 3.000 beni archeologici, per un valore di mercato superiore ai 40 milioni euro.

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