GLI AUGURI DI RETE SOCIALE ITALIANA

“Che il debole e l’oppresso trovino in te un difensore risoluto, se occorrerà dovrai salvare la Patria dalla tirannide da qualunque parte venga sia dall’alto o dal basso. Che la tua intelligenza penetri le leggi del mondo.WhatsApp Image 2017-12-23 at 18.03.52
Che la giustizia esalti l’animo tuo. Sii libero! Sii felice nelle tue azioni, nel tuo affetto, nei tuoi figli.

 

Fine Governo, nuove poltrone

le ultimissime dal Fatto Quotidiano:

“La poltrona di presidente Consob su cui sedeva Giuseppe Vegasva a Mario Nava, funzionario della Commissione europeadove dirige la Vigilanza sul sistema finanziario. Come nuovo comandante generale dei Carabinieri in sostituzione di Tullio Del Sette arriva Giovanni Nistri, comandante del comando interregionale Ogaden di Napoli. Il prossimo capo di Stato Maggiore dell’Esercito, al posto del generale Danilo Errico che termina il suo mandato a febbraio, sarà invece Salvatore Farina, generale di Corpo d’Armata oggi alla guida del Joint force command della Nato a Brunssum, in Olanda. Infine, al vertice della Corte dei Conti si insedierà l’attuale presidente delle sezioni riunite Angelo Buscema. E’ l’ultima tornata di nomine del governo Gentiloni, ratificate dal consiglio dei ministri nel pomeriggio di venerdì 22 dicembre, subito prima della pausa natalizia e agli sgoccioli della legislatura.”

E’ vergognoso e inverosimile che a fine legislatura si metta mano a nomine di particolare rilievo per il Paese, Gentiloni cosa fa? L’opposizione attuale non dice nulla????

Giuseppe Criseo

Rete Sociale Italiana

Coisp. Rinnovo contratti: pronti alla mobilitazione

Rinnovo contratti, a Roma riunione con l’Esecutivo, il Coisp: “Le risorse a disposizione porterebbero ad aumenti che non riconoscono pienamente i quotidiani sacrifici delle donne e degli uomini della Polizia. Pronti alla mobilitazione”

 

“Nel corso dell’odierno confronto per discutere del rinnovo contrattuale ci siamo trovati di fronte a una proposta che, ancora una volta, è per noi difficile accettare. Dopo otto anni di illegittimo blocco dei contratti è assurdo pensare di proporre aumenti che non rispondono minimamente alla vitale necessità di salvaguardare il potere di acquisto degli stipendi ma anche di incrementare sia il compenso per il lavoro straordinario, sia le indennità previste per i compiti maggiormente gravosi e rischiosi. Quelle snocciolate oggi sono cifre che giudichiamo inadeguate per testimoniare la specificità del nostro lavoro. Se non si adegueranno gli amenti ai nostri reali bisogni, siamo pronti alla mobilitazione nazionale, che ci vedrà manifestare nelle piazze di ogni città del Paese”.
Questo il primo commento di Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, presente oggi a Roma in occasione della prima concreta discussione al tavolo per il rinnovo del contratto di lavoro degli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa, alla presenza dei ministri Padoan, Madia, Minniti e Pinotti. La proposta presentata ai Rappresentanti Sindacali prevede sostanzialmente lo stanziamento di somme che consentano un aumento medio lordo mensile non inferiore a 102 euro al mese, cui dovrebbero aggiungersi circa altri 150 milioni da dividere per gli Appartenenti all’intero Comparto. Il tutto porterebbe, in sostanza, a un aumento medio netto di 40 euro mensili che i Poliziotti riceverebbero dopo sette anni in cui hanno avuto gli stipendi illegittimamente bloccati.
“Abbiamo compreso e apprezzato – argomenta Pianese – la buona volontà e lo spirito dimostrati dal Governo in tema di riordino delle carriere, ma questa del rinnovo contrattuale è tutta un’altra partita. E con lo stesso senso di responsabilità, che ci obbliga a tutelare il vero interesse di migliaia di poliziotti italiani, diciamo no a una proposta che non darebbe corso a un giusto e conseguenziale riconoscimento economico ai Poliziotti per un carico di lavoro e responsabilità sempre più aumentato nel corso del tempo. Gli appartenenti al Corpo della Polizia di Stato lottano quotidianamente per tener fede al proprio dovere, del tutto unico e speciale. Siamo chiamati a fronteggiare innumerevoli servizi vitali per il Paese, dalla lotta ad ogni forma di criminalità, alla gestione dell’ordine pubblico, dalle problematiche connesse al fenomeno migratorio alle pressanti ed emergenziali attività di lotta al terrorismo. Difendiamo ogni giorno la sicurezza e la libertà dei cittadini e r
appresentiamo un baluardo a difesa della democrazia e dello Stato di diritto, e questo a costo di immani sacrifici e versando un altissimo tributo di vite umane al Paese, contando quasi giornalmente morti e feriti. Pensare di poter contraccambiare tutto questo destinando 40 euro al mese a famiglie che hanno il sacrosanto diritto di vivere almeno dignitosamente non lo troviamo appropriato!”.

Polizia.Giuseppe è quello sdraiato a terra. Morto.

Cari amici, vi presento Giuseppe…
Lo so, la foto è venuta male e Giuseppe non è preso bene… ma vi prego: guardatela attentamente !!!
Giuseppe è quello sdraiato a terra. Morto.
E’ successo ieri, sull’autostrada, all’improvviso.
Giuseppe è (era) uno sbirro infame (come me)… 
Uno di quelli che (come me) quando corri in strada e magari passi col rosso perchè altrimenti chiude il tabaccaio, ti ferma e ti fa la multa… salvando te o il pedone che avresti travolto 100 metri dopo…
Uno di quelli che (come me) ti infastidiscono tanto quando te li trovi accanto al bar perchè pensi che per loro un caffé non sia un diritto, mentre tu magari hai timbrato il cartellino e per bere quel cazzo di caffé sei a 5 km dal posto di lavoro…
Uno di quelli (come me) che al mattino salutano i figli e la moglie, escono di casa pensando di andare a fare un lavoro normale… ma invece di tornare a casa per abbracciare i loro cari, inizia a squillare il telefono… ininterrottamente…
Uno di quelli (come me) che puzzano di schiavitù, che fa quasi vergogna salutare in pubblico, che suscitano disprezzo perchè sono uomini delle istituzioni…
Uno di quelli che quando torni a casa di notte e vedi passare davanti al portone, ti rassicura… la paura lascia il posto ad un sorriso, la chiave entra veloce nella serratura ed è tutto a posto…
Uno di quelli (come me) che si è cucito quella divisa addosso e che se uno ha bisogno, corre come un matto per salvarlo senza mai chiedersi chi sia, cos’abbia detto o cos’abbia fatto…
Uno di quelli (come me) che anche se sanno che a chiedere aiuto è il più bastardo di tutti, rischiano la vita pur di aiutarlo…
Uno di quelli che chiami quando hai paura, ma loro paura non ne devono avere… mai…
Uno di quelli (come me) abituati a prendere schiaffi ed umiliazioni dalla vita, ma che gli basta un sorriso di un anziano o di un bambino per rialzare la testa ed andare avanti sempre più fieri della loro divisa…
Uno di quelli (come me) che quando muoiono sul lavoro non fanno notizia, come se fosse normale… come se fosse giusto…
Uno di quelli (come me) che sanno che anche per lo Stato valgono meno di un bandito che viene ferito mentre ruba di notte in una casa, per il quale si riempiono pagine di giornali e si sollevano interi schieramenti politici…
Ecco… questo è (era) Giuseppe…
un fottuto sbirro, un infame, un bastardo… proprio come me !!!
Riposa in Pace, fratello mio…

 

lettera di un collega del poliziotto ucciso

Anticancro ritirato dalle farmacie. AIFA: risultato fuori specifica per titolo

Anticancro ritirato dalle farmacie. AIFA: risultato fuori specifica per titolo, ecco i lotti

 

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ha disposto il ritiro dalle farmacie di un farmaco anticancro chemioterapico utilizzato per la terapia della leucemia. Nello specifico, si tratta delle confezioni di due lotti e precisamente lotto n. HBZS700 scad. 1/2019 e del lotto n. HBZS701 scad. 1/2019 della specialità medicinale LEUSTATIN*INFUS 7FL 10ML 10MG – AIC 029005016 della ditta Janssen Cilag Spa. Il provvedimento si è reso necessario, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della comunicazione pervenuta dalla ditta e successivamente dall’autorità belga tramite notifica di allerta, concernente “risultato fuori specifica per titolo”. Indicazioni terapeutiche: LEUSTATIN è indicato per il trattamento di pazienti affetti da leucemia a cellule capellute (LCC) e per il trattamento di pazienti affetti da leucemia linfatica cronica (LLC) della linea B che non hanno risposto o la cui malattia è progredita durante o dopo iltrattamento con almeno un protocollo terapeutico standard contenente un agente alchilante. La ditta Janssen Cilag ha comunicato l’avvio della procedura di ritiro che il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è invitato a verificare.

Lecce, 14 dicembre 2017                                                                                                                                                                                            

Giovanni D’AGATA

 

Rete Sociale, denuncia difficoltà nel servizio rifiuti a Somma Lombardo

Somma, i sacchi per la spazzatura dove vengono distribuiti?

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Somma, i sacchi per la spazzatura introvabili

Somma, i sacchi per la spazzatura introvabili, vediamo di capire come funziona.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la denuncia di Rete Sociale Italiana

 

 

 

Sacchi dei rifiuti dove ?La raccolta dei rifiuti si fa con i sacchetti che vengono forniti dagli addetti a domicilio, ma quando non si è a casa bisogna recuperarseli andando in comune.

Ieri l’indicazione in comune, vicino all’ingresso sulla sinistra era quella di rivolgersi all’ufficio ex amsc, ora Alfa.

Trovato l’ufficio Alfa dopo avere chiesto lumi a  qualche impiegato, sorpresa: l’ufficio è chiuso ed in realtà è quello del servizio idrico. Fatta la foto del servizio idrico in orari assurdi, un paio di volte al mese soltanto, resta da capire dove reperire i sacchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Misteriosamente la situazione oggi è la seguente: un cartello ben visibile appena si entra in comune, indica dove reperire i sacchi ( la telefonata all’assessore è servita) con altre informazioni che servono all’operazione di ritiro.

Oggi quindi nell’ufficio idrico di Alfa si ritirano i sacchi e comunque mancano gli orari del servizio : mi viene detto che erano in un volantino blu.  Chiedo pertanto che il volantino venga esposto sulla porta per facilitare il loro lavoro ma anche quello di chi deve reperire i sacchetti. Personale gentile e cortese. è bene precisarlo.

La consegna dei sacchi avviene celermente e assieme ai sacchi mi consegnano l’eco-calendario con tutte le informazioni: dati importanti sulla raccolta differenziata ma dei sacchi non si parla..

 

E’ tutto difficile, anche avere i sacchi della spazzatura che già ci costa parecchio e si potrebbe studiare un modo alternativo pensando ad esempio a chi abita nelle frazioni oppure non ha l’auto e deve chiedere il favore del passaggio in un giorno preciso a chi lavora?

Giuseppe Criseo

associazione

Rete Sociale Italiana

pubblicato su Varese Press

MATTEO RENZI DENUNCIATO DA DRAGONETTI

MATTEO RENZI DIVULGA NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE. DENUNCIATO DA DRAGONETTI

  
MATTEO RENZI DIVULGA NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE. DENUNCIATO. DA DRAGONETTI

 

MATTEO RENZI DIVULGA NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE. DENUNCIATO. DA DRAGONETTI.

Non è nuovo il mio amico Niki Dragonetti, a queste iniziative forti contro la mala politica che attanaglia e blocca la libertà e la democrazia nel Belpaese.

In questo caso ha il coraggio  e l’iniziativa di prendersela pure con l’ex Premier per le tante chiacchere da bar che spaccia per notizie e verità, tanto da provocare la reazione con relativa denuncia che esponiamo come anteprima nazionale:

POLITICA NAZIONALE: MATTEO RENZI DIVULGA NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE. DENUNCIATO.
Al contrario dei tanti politici che hanno usato la “disgrazia” Ideal Standard  e di tante altre aziende italiane per fare sfilate vista l’imminente campagna elettorale alle porte anziché trovare soluzioni al problema prima che accadesse. Si sono limitate a scrivere letterine senza fare azioni reali e forti per i loro lavoratori e cittadini. Ecco perché , a seguito degli incontri che ho avuto senza sfilare davanti i cancelli ho deciso di presentare formale senuncia nei confronti di Renzi e del Ministro del Lavoro per DIVULGAZIONE DI NOTIZIE FALSE E TENDENZIOSE art.656 c.p . Girano l’Italia per farr sfilate nei suoi territori. Non incontrano i lavoratori di questa “valle di lacrime”. Però per sfilare a una pseudo manifestazione anti fascista tutti presenti. Io non sono né deputato ne consigliere regionale ma sono vicino a questa terra e ai lavoratori. L’unica arma che ho è alzare l’attenzione sulla drammatica situazione di queste famiglie/lavoratori. Ecco perché ho deciso di denunciare questi soggetti bugiardi.
Giuseppe Criseo
Varese Pres

Mussolini, speculazione e profanazione della tomba del DUCE

Mussolini, speculazione e profanazione della tomba del DUCE, l’antifascismo è sempre lo stesso..

IL servizio di Rai Tre -Agorà sulla tomba di Mussolini a Predappio provoca il risentimento della famiglia.

agoràagorà

edda negri mussolini mussolini-donna Rachele

“La Famiglia Mussolini denuncia la RAI, l’ANPI di Forlì-Cesena e il Sindaco di Predappio.

La Famiglia Mussolini ha dato mandato ai propri legali per agire nei confronti della RAI, del presidente dell’ANPI Forlì-Cesena, Miro Gori, e del Sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti (PD), a seguito della trasmissione Agorà di RAI3 andata in onda questa mattina, che ha svolto riprese ed interviste all’interno della Cripta Mussolini senza alcuna autorizzazione. Risponderanno in tribunale di questa gravissima provocazione. (Edda Negri Mussolini)”
E anche Alessandra Mussolini non si dà pace:

mussolini alessandra

“#Rai senza vergogna: @agorarai viola la cripta dei #Mussolini e si dà all’antifascismo tombarolo, la famiglia denuncia https://t.co/WT2tzQTDM1

“Una trasmissione provocatorio all’interno della cripta dove c’è la tomba di mio padre, Romano”, accusa la Mussolini, che definisce i fatti un “oltraggio alla famiglia”.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/agora-predappio-alessandra-mussolini-1472954.html

 

Si parla quindi di un fenomeno che interessa tante persone circa 200.000, fascisti ( ma il fascismo non c’è più), curiosi, storici e persone che hanno desiderio di approfondire e capire, cosa quasi impossibile in questo Paese diviso da tante cose, e ora più che mai da fascisti e anti fascisti, possibile non parli d’altro?

Il business è dietro l’angolo, anche se i partigiani parlano di turismo nostalgico, però i turisti spendono e questo porta soldi al paese.. e quindi il sindaco di Predappio è favorevole a un museo su Mussolini.

In questa questione ci sono due aspetti distinti: l’aspetto umano e famigliare e quello politico, non bisognerebbe confondere le due cose come ha fatto la Rai che guarda solo agli ascolti dimenticandosi della sofferenza dei Mussolini che vengono sempre più spesso tirati in ballo, strumentalizzando la figura del Duce che piaccia o no, è stato uno dei protagonisti della storia mondiale dello scorso secolo.

La visita alla cripta mentre si parla di Como, dimostra ancora una volta, quanta ipocrisia ci sia a sinistra, da un lato contro il fascismo con l’obiettivo di utilizzarlo per tenere assieme quelli che non vogliono starci, e dall’altro il business che invece è sempre presente, dalle cooperative rosse alle banche amiche.

Una brutta pagina che semina rancore e odio invece di unire, il contrario di quello che i “sinistri” propagandano in tv.

Giuseppe Criseo

Presidente

Rete Sociale Italiana-RSI

https://www.retesocialeitaliana.it/

Fare Fronte protagonista del rilancio di FdI

Fare Fronte protagonista del rilancio politico ed organizzativo di Fratelli d’Italia in Lombardia. Questa sera vi è stata una importante riunione politica a Milano: la delegazione di Fare Fronte (Roberto Jonghi Lavarini, Deborah Dell’Acqua e Andrea Canafoglia Venturini) hanno incontrato i deputati milanesi Ignazio La Russa e Daniela Santanchè, concordando una serie di iniziative sul territorio e nella società, al fine di allargare la base militante ed elettorale del movimento. In tal senso, Ignazio La Russa ha dato una informale delega politica a Roberto Jonghi Lavarini. Non a caso erano presenti anche l’avv Vetullio Mussolini di Rinnovamento di Destra e l’avv Gianpiero Maccapani, storico rappresentante della destra lombarda a Varese, pronto a portare in dote alla nuova Fiamma di Giorgia Meloni, un centinaio di iscritti ed una decina di consiglieri comunali della provincia varesina. Non solo, Roberto Jonghi Lavarini è stato riconfermato nella Assemblea Nazionale di FDI, insieme alla rappresentanza della Destra Sociale di Luca Romagnoli del quale sarà addetto nazionale ai rapporti esterni e con la stampa. Infine, Ignazio La Russa ha confermato la candidatura di Roberto Jonghi Lavarini alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni politiche nella circoscrizione Lombardia 1 di Milano e provincia. “Ora inizia il vero impegno. Ringrazio Ignazio La Russa per la saggia apertura e giusta considerazione. Fare Fronte assicura e pretende lealtà e rispetto degli accordi presi, condizioni sempre più difficili da trovare in politica e, nostro malgrado, ne abbiamo avuto controprova anche di recente. Ma noi abbiamo buona memoria e grande determinazione, e superiamo ogni ostacolo.” ha dichiarato Roberto Jonghi Lavarini

caccia allo sbirro, si accede con Tor, nonostante la circolare col divieto

comunicato stampa di https://www.retesocialeitaliana.it/

logo-rete-sociale-italiana

Sempre più deliranti questi pseudopoliticanti comunisti vecchio stampo che utilizzano la rete con vecchi slogan ma che addirittura cercano di mettere alla berlina i nostri rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Fanno circolare le foto dei poliziotti per “punirli” perchè fanno il loro dovere, cioè tutelare la nostra Patria.

Internet è un mezzo difficile da controllare, per fortuna da un lato perchè garantisce la libertà ma dall’altro concede i privilegi di diffondere illegalità, terrorismo  e droga come? Seguite quanto riportato sotto, esempi di quanto diciamo:

 

http://cacciaallosbirro.tt3j2x4k5ycaa5zt.onion/ – per ora si accede solo usando TOR (vedi nota finale)caccia allo sbirro

http://cacciaallosbirro.byethost7.com/  (ora si apre un sito di moneta virtuale)

La polizia politica basa la sua forza anche sul fatto che i suoi agenti, infiltrati, spie e collaboratori non sono conosciuti alle masse popolari. Farli conoscere è un modo pratico per rendere il loro sporco lavoro se non impossibile, almeno difficile. Facciamo circolare le loro foto e i loro dati!
Denunciamo le azioni di controllo, intimidazione e l’infiltrazione degli sbirri e dei loro collaboratori nei partiti e nelle iniziative dei comunisti, degli antifascisti, degli antimperialisti e negli organismi delle masse popolari.
Cacciamo gli infiltrati, gli spioni e i collaboratori della polizia politica e delle agenzie private.
Impediamo che questi personaggi servi degli sfruttatori, degli assassini, dei massacratori delle masse popolari in Iraq, in Afghanistan, in Libano, in Palestina, torturatori di Guantanamo e di Abu Ghraib, picchiatori degli operai, facciano il loro sporco mestiere.
Rendiamo il loro mestiere sempre più difficile e sempre meno allettante per coloro che ancora non sono stati assoldati dalla borghesia imperialista.

http://scintillarossa.forumcommunity.net/?t=25903531

http://www.nuovopci.it/voce/voce53/quarta.html

Riceviamo per posta elettronica richieste, proposte, segnalazioni, suggerimenti e critiche. Per sfuggire al controllo illegale ma largamente praticato dalla polizia sulla posta, inviate i vostri messaggi e documenti utilizzando TOR e PGP.

ATTENZIONE! – Sul sito sono disponibili le istruzioni per TOR e PGP.

Contengono delle indicazioni importanti per il loro utilizzo, le trovate al seguente indirizzo Internet:

www.nuovopci.it/corrisp/risp03.html

“Se lo conosci, compila il formulario qui sopra”

e un poliziotto dice:

«E questa purtroppo non è una novità. E’ solo l’ennesima riprova che in Italia sono più protetti i criminali pentiti che chi serve lo Stato. Loro sono scortati e testimoniano dietro i paraventi, noi ci ritroviamo le nostre facce in Internet». Chi parla è un poliziotto in servizio a Bologna. I volti di dirigenti, funzionari e agenti della Digos e del Reparto mobile sono finiti in un sito denominato ‘Caccia allo sbirro’ che invita a indicare nomi, cognomi, ruoli e indirizzi di quelli che vengono definiti ‘servi della borghesia’.
C’è anche lei tra gli ‘schedati’?
«Questo preferisco non dirlo e non è importante. Se ci sono io o un mio collega è la stessa cosa. Con i mezzi di oggi, telefonini, videocamere e Internet, per chiunque di noi non ci vuole niente a perdere in un attimo e per sempre la tranquillità. E non tanto per noi stessi, ma per le nostre famiglie. Abbiamo mogli e figli che vivono in città».
E’ paura questa?
«Questa è preoccupazione. Quando giro per la strada per i fatti miei so che mi devo guardare attorno, devo stare attento alle spalle, cercare di evitare zone in cui potrei incontrare persone che mi riconoscono. Il rischio è quello di essere rullato di botte. Questa è una conseguenza normale del mio lavoro, ma questa volta è peggio».
Perché peggio?
«Questo non è il tipo di rischio che si mette in conto quando si entra in polizia. Ci sta che io mi possa scontrare con un cretino in piazza, ma non è giusto che vengano messe a repentaglio anche le nostre famiglie».
E’ così facile identificarvi?
«Con i mezzi di oggi lo è. I nostri nomi sono sui verbali che prima o poi finiscono nelle mani di coloro che abbiamo denunciato magari durante una manifestazione pubblica. Per chi conosce la nostra faccia ci vuole poco a prendere un numero di targa di un’auto e, con una visura che costa pochi euro, scoprire il nostro indirizzo di casa».
Da quanto tempo sa dell’esistenza del sito ‘Caccia allo sbirro’.
«Lo sapevo da un po’, ma era difficile per gli utenti rintracciarlo. Poi un messaggio del (nuovo) Pci fatto circolare in una serie di mailing list lo ha reso accessibile a molte più persone ed è diventato noto anche tra gli antagonisti».
E’ cambiato il clima?
«Il clima è pessimo. Tanto per dirne una, lo testimoniano i manifesti affissi in tutta Bologna contro di noi, sono intitolati ‘perché odiamo la polizia’».
I difensori si sentono indifesi.
«Noi ci mettiamo già la faccia, vorremmo almeno evitare i nomi e questo è possibile: basterebbe sostituire nei verbali le nostre generalità con il numero di matricola. Questo renderebbe più difficile la nostra identificazione da pare di chi ha brutte intenzioni».
La proposta che circola tra i poliziotti, soprattutto nell’ambiente delle Digos, è stata rilanciata ieri da alcuni utenti sul forum del sindacato Sap, dove si è scatenata una discussione infuocata. «Presto, ve lo annuncio, creerò un blog e non me ne frega un c… se rischio qualcosa dal punto di vista personale o addirittura qualche denuncia — scrive Natascia —. Il mio blog si chiamerà ‘caccia all’anarchico insurrezionalista delinquente devastatore di città’».

Come riescono a veicolare comunicati e foto?

“Al servizio delle masse popolari e dei loro diritti democratici, per la difesa della Costituzione.

Per mettere alla gogna gli agenti che imperversano contro le masse popolari e si distinguono per zelo al servizio dei padroni e per mentalità e condotta fascista e criminale.

Alimentatelo inviando immagini e coordinate usando TOR a: callasb@riseup.net ”

http://www.nuovopci.it/dfa/indexdfa.html

 

Questi sono i rischi reali e concreti da cui lo Stato deve difendersi per onorare chi tutti i giorni rischia la pelle, altro che politica qui ci sono implicazioni e azioni concrete contro poliziotti e carabinieri, facciamo appello perchè siamo chiusi tutti i siti individuati e ci sono collaborazioni a livello internazionale contro questi delinquenti che vogliono propagandare non solo idee ma minacce concrete

Giuseppe Criseo

Presidente

Rete Sociale Italiana

https://www.retesocialeitaliana.it/