Varese, giovani in protesta per la biblioteca

Varese, giovani in protesta per la biblioteca, oltre agli infermieri, ai commercianti, ai utenti e non si sa a quante altre categorie riferirsi, il sindaco di Varese continua ad essere in difficoltà con risposte parziali e pasticciate.

 “Abbiamo voluto garantire ai cittadini varesini e ai giovani studenti la possibilità di usufruire degli spazi della biblioteca anche durante il periodo estivo – ha dichiarato il sindaco di Varese Davide Galimberti -. Questi sono solo primi interventi su cui stiamo lavorando ma che per la città sono epocali”.

Questa dichiarazione a seguito di una lettera di uno studente al sindaco, Visintini Alessandro che si lamentava una serie di problemi riscontrati in biblioteca tra cui il servizio wifi e l’aria condizionata, cose normali dovunque ma non a Varese.

E’ successo poi un altro “casus belli”, una dichiarazione infelice detta in conferenza stampa e citata dagli studenti: Paolo Conti Davide Ricci Giulia Provini Tommaso Carella Claudio Imperiali

“Spero solamente che questa incomprensione tra l’amministrazione comunale e il personale della biblioteca sia risolto senza che si torni allo stato mediocre del servizio di qualche mese fa ma che da questa situazione ne esca una Biblioteca con un servizio ulteriormente migliorato.

Sono però in totale disaccordo con la seguente frase: ‘I frequentatori sarebbero stati però solo un gruppo abbastanza limitato, e delimitato, di giovani.’ Non si può giudicare l’utenza di una biblioteca misurando l’afflusso di persone al mese di agosto, ritengo che un anno sia il tempo minimo ragionevole per giudicare il successo e il fallimento di una proposta come questa.”

Ragazzi in gamba e moderati che cercano il dialogo

«Se Varese vuole diventare veramente Città Universitaria – spiega Alessandro Triacca, studente di Biotecnologie – deve poter offrire agli studenti che ospita sul territorio spazi di studio con orari e servizi adeguati. Proprio per questo motivo secondo noi deve proseguire la sperimentazione, con il tempo magari potenziando gli orari di apertura e di chiusura».

Una bega per il sindaco? Ci aspettiamo che ci siano risposte precise e durature e che vadano incontro alle esigenze degli studenti con proposte concrete e precise per rendere la biblioteca di Varese simile se non uguale a quella di tante altre città.

Il Presidente

Giuseppe Criseo

Rete Sociale Italiana

retesocialeitaliana@gmail.com

Somma, lamentele per il parcheggio di Mezzana

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Somma, al centro dell’attenzione le barriere architettoniche del parcheggio a Mezzana

Le foto che alleghiamo rendono bene lo stato di incuria e abbandono che ci viene segnalato dagli utenti e che facciamo nostro.

La buca che si vede nella foto è proprio all’ingresso del parcheggio creato dalla precedente amministrazione dopo che era stata tolta gran parte di quelli esistenti ed era stata cambiata la viabilità per non creare rischi all’uscita della scuola presente.

Lo sbalzo è evidente e potrebbe essere motivo di rottura di qualche ammortizzatore con spesa a carico della collettività in caso di azione legale verso il Comune.

Non è la sola anomalia riscontrata: nella foto a fianco si nota che c’è una scalinata che unisce il parcheggio alla piazza, peccato che se deve essere percorsa da un “diversamente abile” ma anche da una famiglia che deve andare a mangiarsi una pizza, tanto per fare un esempio, con un passeggino diventa veramente impraticabile.

Il percorso alternativo è lungo e magari insicuro, perchè vuol dire fare parecchi metri a piedi in una strada semi-illuminata e con le buche nel parcheggio.

Sarebbe il caso che tra i tanti interventi, il comune investisse una piccola somma, sia per la buca che per un montascale nella zona precedentemente segnalata.

Mezzana, merita di essere tratta come il centro.

Il Presidente

Giuseppe Criseo

Rete Sociale Italiana

www.retesocialeitaliana.it

aggiornamento delle 20.40 con la precisazione dell’assessore dopo la nostra uscita pubblica

Piantanida:

“nel bilancio partecipato dello scorso Maggio è stato votato dalla frazione di Mezzana il rifacimento del parcheggio in Via Carlo del Prete. Tale opera è già stata finanziata ed è in progettazione definitiva, successivamente verrà messa a gara con una realizzazione tra fine 2017 ed i primi mesi del 2018 (in base al tempo). Si prevederà l’abbattimento del muro, l’asfaltatura completa, il miglioramento dell’illuminazione, la recinzione completa e la definizione della viabilità con gli stalli.”

La nuova associazione di Destra che parte dal territorio e lavora dal territorio.

Per info scrivere a : retesocialeitaliana@gmail.com

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——pubblicato su Varese Press

https://www.varesepress.info/2017/09/somma-lamentele-parcheggio-mezzana/

Legge Fiano incostituzionale, discutiamo la messa al bando dei comunisti

Intervento normativo a forte rischio di incostituzionalità, ammette anche “Il Fatto Quotidiano” che non può essere tacciato di fascismo.

La proposta di legge, dettata dalle vicinanze delle elezioni, e in campa elettorale tutto o quasi è lecito, pur di arrivare alla tanta agognata poltrona.
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L’articolo in questione è il 292-bis del codice penale, nell’ambito dei delitti contro la personalità interna dello Stato; articolo recante «Propaganda del regime fascista e nazifascista, «propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità».
Pena prevista: dai sei mesi ai due anni.
Il Fascismo è morto e sepolto e legato a un periodo storico preciso creato da Benito Mussolini, morto appeso e seviziato dopo la sua morte in maniera orribile assieme alla sua compagna che aveva solo la colpa di stargli vicino.
Nessuno può oggi obiettivamente pensare di ripercorrere quella strada, perché non c’è più il Duce, con tutti i suoi errori (legge razziale e guerra a fianco di Hitler) ma dobbiamo mettere sul piatto della bilancia anche le sue innovazioni nel sociale nonché monumenti, scuole, strade e ponti che ancora esistono mentre quelle moderne sono instabili e a rischio!
Qual è il problema? Una falsa, anomala e a rischio di incostituzionalità del testo Fiano, visto che sulla ricostituzione del movimento fascista ci sono legge e pronunce che hanno ben chiarito quanto c’era e si poteva fare e dire.
Parliamo della Legge Scelba n. 645/1952 e successivamente della Legge Mancino del 1993.
La prima recitava «coloro che promuovano o organizzino sotto qualsiasi forma la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto regime fascista e coloro che pubblicamente esaltino princìpi, fatti o metodi del fascismo o le sue finalità antidemocratiche».
Il testo era però generico e restava nella discussione la condotta di «istigazione indiretta a commettere un fatto idoneo alla riorganizzazione» e l’ «Art. 241. – (Attentati contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.” Ben chiarisce di cosa si tratta.
Chi mette a rischio lo stato, giustamente deve essere punito, non si parla però di cantare inni, saluti col braccio teso ed altro.
Le altre manifestazioni di parola rientrano nell’art. 21 della Costituzione: non solo il diritto alla libertà di pensiero, ma il diritto alla sua manifestazione.
E questo dovrebbe chiudere il cerchio, se non c’è la prova della ricostituzione del Partito Fascista non c’è reato.
L’idea di Fiano è diversa come dimostra il suo testo che pur di lasciare una traccia del suo pensiero sfocia nel ridicolo proibendo gesti, o atteggiamenti:” la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità”.
Atteggiarsi a fare un discorso dal balcone può portare alla violazione della legge, come tenere a casa un busto del Duce, piuttosto che un qualsiasi oggetto magari lasciato in ricordo dal nonno, oppure regalo di un amico.
Da qui nascono a Destra, quella vera di non vuole dimenticare ma neppure restaurare, prese di posizione inequivocabili e contrario.
Citiamo il caso della mozione di “SORAGNA DEMOCRATICA” INFORMA tutta la cittadinanza che, nella seduta di Consiglio Comunale del 26 Settembre 2017 il consenso ha accolto la mozione presentata dal Capogruppo di “Soragna ci Lega” Consigliere Maria Pia Piroli, dal titolo “Messa al bando dell’ideologia Comunista.
Una provocazione che ci sentiamo di chiedere a tutti gli amici e simpatizzanti, o più chiaramente camerati, di presentare in tutti i consigli comunali d’Italia a dimostrazione che i morti sono tutti uguali e vanno tutti rispettati, non ci sono morti di serie b i fascisti e morti di serie a comunisti.
Chi ha lottato da una parte o dall’altra pensava di essere nel giusto e deve essere rispettato il suo pensiero, il suo sacrificio e la sua memoria
Giuseppe Criseo
Presidente
RETE SOCIALE ITALIANA
www.retesocialeitaliana.it
mail: retesocialeitaliana@gmail.com
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segue la presa di posizione al comune di Soragna per chi volesse approfondire

“ATTENZIONE!!!!! – scrive il gruppo consigliare – SORAGNA DEMOCRATICA INFORMA tutta la cittadinanza che, nella seduta di Consiglio Comunale del 26 Settembre 2017 il consenso ha accolto la mozione presentata dal Capogruppo di “Soragna ci Lega” Consigliere Maria Pia Piroli, dal titolo “Messa al bando dell’ideologia Comunista” (numero consiglieri in carica: 12+Sindaco; presenti 11 consiglieri+Sindaco, voti favorevoli 6, contrari 4, astenuti 2), per cui il Sindaco di Soragna (PR) –Sig. Salvatore Iaconi Farina – si è impegnato in prima persona ad avanzare presso il Governo di perseguire penalmente con pene severe:

“Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del Partito Comunista, ovvero le relative ideologie” specificando che il comportamento è punibile anche se commesso solo:
“attraverso la riproduzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti, persone immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità”, con pena aumentata se il reato dovesse avvenire per via informatica.

Quindi avvisiamo che da oggi 27/09/2017 chiunque venisse trovato sul territorio comunale di Soragna in possesso o intento a riprodurre, distribuire, diffondere, vendere, richiamare pubblicamente la simbologia, le gestualità, o di manifestare ideologia da ricondurre al Partito Comunista potrebbe essere richiesto da Iaconi Farina al Governo stesso che si proceda nei suoi confronti ad infliggere pene severe, con pena aumentata se questo dovesse accadere attraverso i mezzi della rete informatica.

Non è per ora chiaro se verranno effettivamente attivati monitoraggi sul territorio. Non appena sapremo quali strumenti il Sindaco intenderà adottare per portare all’evidenza pubblica i suddetti atti, ne metteremo al corrente tutta la cittadinanza”.

Seviziata dai partigiani a tredici anni per una lettera al Duce

Seviziata a 13 anni. La tristissima e incredibile oltre che disumana vicenda di una bimba selvaggiamente trucidata, viene ricordata dopo tanti anni.

I seviziatori erano partigiani, intendiamoci in quegli anni gli atti barbarici furono tanti e da diverse parti, però prendersela con una bambina è incredibile.

Tutto perché la bimba aveva scritto una lettera al DUCE e questi apprezzò.

Una colpa grave che le costò quanto segue:

Al riconoscimento della piccola partecipa Stelvio Murialdo il quale dà una testimonianza agghiacciante:
«…erano terribili le condizioni in cui l’avevano ridotta, evidentemente avevano infierito in maniera brutale su di lei, senza riuscire a cancellare la sua giovane età. Una mano pietosa aveva steso su di lei una sudicia coperta grigia che parzialmente la ricopriva dal collo alle ginocchia. La guerra ci aveva costretto a vedere tanti cadaveri e in verità, la morte concede ai morti una distesa serenità; ma lei, quella sconosciuta ragazza NO!!! L’orrore era rimasto impresso sul suo viso, una maschera di sangue, con un occhio bluastro, tumefatto e l’altro spalancato sull’inferno. Ricordo che non riuscivo, come paralizzato, a staccarmi da quella povera disarticolata marionetta, con un braccio irrigidito verso l’ alto, come a proteggere la fronte, mentre un dito spezzato era piegato verso il dorso della mano” …»

Non ci sono parole per disprezzare quelle bestie che si macchiarono di tali atti, non unici per la verità, mi viene in mente il caso di un padre ammazzato davanti al bimbo come fosse una punizione.

Quel bimbo dopo tanti decenni, ricorda ancora per forza, quanto ha visto.

Le esecuzioni e la rabbia in quegli anni bui ci furono e ancor oggi si fatica a parlarne, ma ogni tanto un fascio di luce appare.

Ho detto fascio sarò arrestato?

Giuseppe Criseo

Rete Sociale Italiana

Archiviata la denuncia contro Laura Boldrini, intentata da Dragonetti


“CARI AMICI ECCOMI PRONTO AD ANDARE AVANTI CONTRO LAURA BOLDRINI E COMPAGNI. ASCOLTATE E CONDIVIDETE, CONDIVIDETELO OVUNQUE IL MIO VIDEO PRIMA CHE IL REGIME LO CENSURI BLOCCANDOMI! GLI ITALIANI SI SONO SVEGLIATI! BASTA ORA! SIETE TANTISSIMI CHE MI STATE SCRIVENDO! GRAZIE A TUTTI! IO NON MOLLO”
Così esordiva NIki Dragonetti, annunciando nell’intervista a me rilasciata, di essere uno dei 4 in Italia che avevano avuto il coraggio di denunciare la Presidente della Camera, Laura Boldrini.
https://www.varesepress.info/2017/08/niki-dragonetti-denuncia-laura-boldrini-per-attentato-alla-costituzione/
Riprendiamo da quanto pubblicato:
Nella denuncia viene segnalata le violazione all’art. 243 del codice penale:
«Chiunque tiene intelligenze con lo straniero affinché uno Stato estero muova guerra o compia atti di ostilità contro lo Stato italiano, ovvero commette altri fatti diretti allo stesso scopo, è punito con la reclusione non inferiore a dieci ami. Se la guerra segue o se le ostilità si verificano, si applica l’ergastolo».

Cos’è la cessione di sovranità lo spiega l’avv.Mori:
“La cessione è dunque la perdita di una prerogativa sovrana nazionale in favore di un ordinamento esterno, ovvero proprio ciò che è avvenuto in particolare in materia di sovranità monetaria ed economica con la stipula dei Trattati UE. La Sig.ra Laura Boldrini ha dunque chiesto che sia compiuto un atto contrario alla Costituzione che riserva la sovranità al popolo italiano e non ad organismi sovranazionali.”

E’ finita con un nulla di fatto.
Per ora.
Giuseppe Criseo
editore Varese Press

Daniele Contucci e il Sistema Italia

Daniele Contucci e il Sistema Italia, un uomo solo contro il malaffare

Con stupore ho letto la storia di questo poliziotto italiano, uomo di “stato”, che da solo ha provato ad andare contro il sistema Italia, al quale esprimo la personale solidarietà non solo politica, di uomo politico libero.
Lo stupore nasce dalla conferma di alcune teorie  già sostenute sul business dell’immigrazione, gestito dalla massoneria, composta dalla mal politica e criminalità organizzata, come il business sui concorsi di arruolamento proprio nella stessa PDS, come l’ultimo anzi il penultimo da civili (780 del 1996) che attende giustizia da 21 anni, al quel sono state applicate illegittime soglie di sbarramento, nonostante il TAR del Lazio dica il contrario, come anche nell’ultimo conclusosi pochi giorni or sono.
Tornando al caso del fenomeno migratorio, quanto svelato dal Contucci è inconfutabilmente a danno del Popolo Italiano, in quanto questa mala gestione del fenomeno, aumenta in modo esponenziale il rischio terrorismo sul nostro territorio.
Sul fenomeno terrorismo, materia anche di interesse professionale oltre che politico, possiamo sostenere senza ombra di dubbio che l’Italia lo gestisce male e lo sottovaluta, questo è un agire molto pericoloso, pertanto essendo questa mal gestione una mina nell’Europa, dobbiamo augurarci che quest’ultima sanzioni l’Italia e soprattutto prenda una posizione forte sul tema terrorismo e le garanzie che ogni Stato Membro deve garantire, se vogliamo parlare di Europa anche in tema di sicurezza integrata, almeno che dietro non ci sia proprio un altro disegno politico europeo, a conferma del piano Kalergi.
In tutta questa storia l’associazionismo tra Viminale/Sindacati/Partiti, è un pericoloso innesco per la tenuta sociale del nostro Paese, pertanto è auspicabile che quella piccola fetta di magistratura indipendente, se ancora esiste, faccia quanto prima chiarezza, in tutela del Popolo Italiano, restituendo ogni onore a chi ha avuto il coraggio di essere antisistema come Il Poliziotto Daniele Contucci.

EP
La Politica in favore del Popolo Italiano

Partendo da Roma

sabato 9 settembre 2017

di Ennio Pietrangeli

Partendo da Roma

Partendo da Roma, per poi ragionare per l’Italia, credo fermamente che Roma Capitale D’Italia, debba essere governata quanto prima da una politica seria ed ispirata a quei valori di Destra Sociale, di cui Roma, i Romani e il resto d’Italia non possono più fare a meno.
La nostra città, deve essere esempio di civiltà e di tenuta sociale a partire dai cittadini romani, restituendogli dignità, decoro urbano, sicurezza, legalità, economia, ecc.
Noi dobbiamo rimettere al centro i Romani e gli Italiani, perché è un dovere costituzionale, lo dobbiamo ai nostri figli, ai Figli d’Italia, lo dobbiamo all’Italia, lo dobbiamo a Roma.
Ecco l’ impegno politico che vorrei avere è questo, Roma e i Romani, l’Italia e gli Italiani.

W L’Italia Paese Libero

GUARDIA FINANZA. ROMA: SCOPERTA A NETTUNO PIANTAGIONE DI MARIJUANA.

GUARDIA DI FINANZA. ROMA: SCOPERTA A NETTUNO VASTA PIANTAGIONE DI MARIJUANA. SEQUESTRATE 550 PIANTE E 2 CHILI DI DROGA GIA’ ESSICCATA.
Era ben occultata in un fossato, alla periferia di Nettuno, la coltivazione di cannabis individuata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, grazie all’avvistamento dall’alto di un velivolo del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia.
Durante un volo di perlustrazione del territorio, l’equipaggio di un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare ha rilevato la presenza della piantagione e interessato via radio i colleghi della Compagnia di Nettuno.
Il raggiungimento del sito è stato reso difficile dalla mancanza di vie di accesso dirette, oltre che ostacolato dalla presenza di rovi e sterpaglia, circostanze che hanno comportato la necessità di un costante contatto radio tra l’elicottero e le pattuglie a terra per orientarne il cammino.
Sono state così rinvenute 550 piante di marijuana alte fino a tre metri e pronte per l’estirpazione, annaffiate grazie ad un efficiente impianto di irrigazione individuato dai militari intervenuti.
Il “raccolto”, per un peso complessivo di oltre 840 chilogrammi, è stato posto sotto sequestro. Inoltre, sono stati rinvenuti nelle immediate vicinanze altri due chili di droga già essiccata e pronta per il confezionamento delle dosi.
L’immissione sul mercato del prodotto finito avrebbe fruttato circa 2 milioni di euro.
Si tratta della seconda piantagione individuata dalla Guardia di Finanza nel giro di poche settimane nella provincia di Roma.