Carrefour, i dipendenti: vogliamo una pistola non solidarietà

Carrefour Varese, la nostra denuncia con tanto di video,https://www.varesepress.info/2017/08/carrefour-varese/ a un dipendente di Varese, ha mosso gli animi con commenti di ogni genere.

Vi sono commenti sui social, c’è stato un servizio su Rete55 e una dichiarazione del sindacato che segue i dipendenti.

 

La guardia è stata aggredita per l’ennesima volta e accompagnata al Pronto Soccorso, dice il rappresentante Cisl, e aggiunge:

“Qualcuno propone di chiudere alla 21, questa cosa è da valutare con l’azienda stando bene attenti che non ci siano ricadute sui dipendenti” Fisascat  Cisl  Laghi.

E anche i sui social Gregori sempre presente dice la sua di risposta a Mauro Buraccini che ieri mi ha accompagnato in centro a Varese:

“Qualcosa l’abbiamo smossa!! Non si tratta di armare i dipendenti, giammai!! che pensi che la società Carrefour, tuteli la sicurezza dei dipendenti e degli avventori del supermercato,soprattutto in ore serali! Quindi puo’ permettersi di pagare un adeguato servizio di vigilanza. Altra cosa invece è il controllo delle FF.PP., che devono vigilare tutta la città e per quello che risulta c’è già un coordinamento!!

LA SOCIETA’ VIGILI SULLA SUA PROPRIETA’!! ( Mauro Buraccini)

La tesi di Gregori è leggermente diversa:

NON ESAGEREI…
NO AL FAR WEST A VARESE…
Capisco l’esasperazione dei dipendenti di Carrefour ma servono assolutamente maggiori controlli ben coordinati di “tutte” le forze dell’ordine, illuminazione adeguata ed una urgente riqualificazione dell’area da parte della proprieta’ … anche dei servizi igienici autopulenti presenti in zona sarebbero assolutamente utili.
Tutto cio’ e’ indispensabile.
La proprieta’ mesi fa aveva promesso migliorie e lavori.
Mi appello a Davide Galimberti ed ad Andrea Civati perche’ si intervenga “obbligando” la proprieta’ al rifacimento del marciapiede sulla via Milano in condizioni pessime e pericoloso per i passanti ed ad una pulizia costante del parcheggio.
Sollecito anche un ulteriore incontro con la proprieta’ per la riapertura del sottopasso oggi in condizioni disastrose e sigillato.
Ad ognuno la sua parte di responsabilita’.”

Da quasi testimone del fatto di ieri, perchè c’erano i Carabinieri che si stavano allontanando quando ci siamo avvicinati per capire quanto fosse accaduto, abbiamo registrato e messo al corrente l’opinione pubblica della realtà pesante a cui sono sottoposti i dipendenti .

Il sindacato fa bene a rivendicare e tutelare i suoi iscritti, ma la ventilata proposta di tagliare l’orario di lavoro non va bene.

Bisogna tutelare adeguatamente lavoratori e clienti senza pretendere che si armino perchè non è il loro mestiere.

E’ importante incrementare la vigilanza con altre telecamere anche all’interno per evitare per esempio che il cassiere abbandoni la cassa per verificare quello che succede, mettendo sè stesso e il ricavato della giornata a rischio.

Maggiore controllo, un più accurato esame delle condizioni di lavoro e registrazione di chi entra ed esce, con le assicurazioni per il personale, possono e devono essere messe in atto per il mantenimento e la prosecuzione di un buon servizio, unico e importante per gli utenti che lavorano e hanno possibilità di fare acquisti grazie allo sforzo di Carrefour.

Giuseppe Criseo

Varese Press

Immigrazione e Stile

Immigrazione e Stile

Questo è uno dei tanti esempi, no preferisco restare del mio stile!
Ma questa è veramente accoglienza o business di pochi?
Questi soggetti una volta che i poteri forti li hanno spremuti per i fondi li lasciano “liberi” in questo stato a carico del popolo.
Il concetto di libertà è altra cosa on. Boldrini, se la tenga a casa sua questa civiltà.
On. Boldrini, dall’alto del suo scranno lei sa cosa significa accogliere o meglio aiutare il prossimo?
Mi consenta di asserire che la SV non lo sa, perché la più alta forma di accoglienza è aiutare queste popolazioni a non fuggire dai loro paesi…..creando li anche con la forza se necessario, le condizioni per farli vivere nella loro terra in modo dignitoso, questa è la vera scommessa politica per il futuro sia Italiana sia Europea, o meglio dire Mondiale!
Certo che poi a tutto ciò bisogna garantire la libertà di movimento dei popoli ma in modo regolamentato, quindi se vuoi venire in Italia a lavorare prima cerchi un lavoro poi trasferisci dei fondi a garanzia utili per pagare un affitto poi puoi venire in Italia con permessi annuali il cui rinnovo sarà sempre vincolato all’impiego e al rispetto delle Leggi Italiane. Allora si che potrà esserci integrazione ed anche multicultarilita’, alla SV tanto cara.

Con Osservanza

Un Cittadino Italiano
EP

ROMA Piazza Indipendenza ed Immigrazione !

giovedì 24 agosto 2017

ROMA Piazza Indipendenza ed Immigrazione !

Ora seppur pacifico che il Sindaco di Roma, non sia in grado di far le giuste politiche per la città, avendo anch’egli contribuito al degrado crescente della Capitale D’Italia mal gestita per decenni dalla mal politica; trovo sorprendente i commenti del PD in difesa di chi contra legem ha occupato immobili la cui proprietà è di altri ed ora che parzialmente si è agito per la legalità, proferiscono parola, quando la migliore cosa sarebbe il silenzio visto che hanno contribuito allo sfacelo della Città più bella al mondo.
Altresì vorrei sapere perché non si parla in tema di emergenza abitativa in modo serio per i cittadini italiani, oppure perché non si sgomberano altri siti come alcuni sulla Via Tiburtina, la cui proprietà è violata con la complicità delle Istituzioni, portando ad un degrado ulteriore il quadrante di Roma est, anche sotto il profilo,  della micro criminalità, igienico sanitario, decoro, ecc.
Quando si avviano azioni come quella di Piazza Indipendenza si devono già avere soluzioni A e B, in particolar modo quando trattasi di momenti storici come quello attuale, in cui l’allerta terrorismo è alta e sopratutto perché in tali lager, possono nascondersi potenziali terroristi, che non credo siano stati valutati dalla Questura di Roma nelle operazioni di prevenzione, visto l’assenza di visite e sopralluoghi di polizia.
Concludo chiedendo al PD che fine ha fatto l’inchiesta su una famosa famiglia di imprenditori, indagati per evasione multi milionaria riguardo l’IMU collegato alle loro proprietà e in particolar modo sulle irregolarità presunte operate nella costruzione di immobili con la sabbia di mare, forse quella di OSTIA, perché gli Italiani rispettosi della Legge vorrebbero sapere magari.

Sogno la rinascita della mia Italia con alla guida una grande Destra Sociale Italiana, che restituisca dignità e sicurezza al Popolo Italiano, magari anche con attori nuovi, visto che molti degli attuali hanno fallito nel cambiamento storico.

EP
Politica per il POPOLO ITALIANO

Varese, pure Bortoluzzi a favore della tassa di soggiorno

Varese, pure Bortoluzzi a favore della tassa di soggiorno

«Varese sarà collegata con l’Europa via ferrovia entro poco tempo: il Comune deve operare per poter essere pronto a rendere splendente la città

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Questo il suggerimento che Arturo Bortoluzzi, presidente dell’associazione ambientalista “Amici della Terra”, ha rivolto al sindaco in una lettera.

Buona idea, la tassa di soggiorno secondo Bortoluzzi, non sappiamo quanto saranno contenti i turisti.

«Abbiamo scritto in occasione delle osservazioni al documento programmatico della gestione delle attività culturali della città di Varese, come non si possa non tener conto della necessità di agire non su base di comune ma su quella di area. Varese non ha solo delle attrattività concentrate ma siti di grande interesse sparsi nell’area varesina. Siamo pertanto assolutamente d’accordo sulla proposta di Confesercenti Varese di introdurre la tassa di soggiorno. Il discorso che comunque vorremmo proporre è di dare a tutte queste preziosità la necessaria completa funzionalità e accessibilità e la capacità di saper risolvere le diverse esigenze turistiche».

Certo che per come si presenta Varese, come tante altre città purtroppo, dai parcheggi insufficienti, alla viabilità molto carente e difficoltosa, con mancanza di collegamenti adeguati..

Ed anche su questo punto Bortoluzzi aggiunge:

«Varese sarà collegata con l’Europa via ferrovia entro poco tempo: il Comune deve operare per poter essere pronto a rendere splendente la città .Non solo parliamo della periferia verso Milano, ma anche della periferia verso la Svizzera e verso la montagna varesina e del centro città. Si continua ad accettare che si affastellino brutture una sull’altra. Queste sono diventate facenti parte del normale panorama urbano. Occorre, invece, ribellarsi davanti a questo stato di cose e pretendere dal Comune che faccia di più».

Bortoluzzi analizza poi pure le attività “di strada”

«Occorre – chiosa Bortoluzzi – definire delle regole e farle rispettare seriamente, senza particolare impegni economici pubblici».

E’ un ottimista, Bortoluzzi, che chiede il rispetto delle regole senza impegni economici, altro aspetto non indifferente quando si vuole fare qualcosa di nuovo.

La strada magari, è quella di attingere alle risorse del territorio dando possibilità ad artisti e band musicali locali di farsi conoscere, e aprendo alle molte associazioni che potrebbero organizzare eventi a costi veramente bassi.

Giuseppe Criseo

Varese Press

Ogni cittadino pagherà una bolletta in più

Le ultime schifezze riservate a noi cittadini italiani.
Cari signori… la bolletta telefonica non arriverà più mensilmente, bensì ogni 8 settimane!
Non ogni 2 mesi, ma ogni 8 settimane!
Hanno arbitrariamente deciso di portare l abbonamento da mensile (quindi 30/31giorni) a 4 settimane! praticamente così facendo si sono uniformati allo stesso modo di fare degli abbonamenti cellulari e ogni anno, ogni cittadino italiano, pagherà una bolletta in più!
Lo stato carogna, gli enti preposti ai controlli, l’antitrust, non stanno facendo nulla per salvaguardare il cittadino…anzi, gli stanno permettendo di fare tranquillamente i loro porci comodi.
Presto anche l Enel passerà a questa “vigliaccata” di modalità di pagamento (ogni 4 settimane).
Quindi tra qualche periodo, tutte le compagnie che offrono servizi importanti al cittadino, cambieranno i loro abbonamenti da mensili a 4 settimane e noi cittadini pagheremo anziché 12 bollette annue, 13!
Certo che chi ci governa ci vuole proprio bene!
Ebbene ben presto avremo: 13 bollette telefono, 13 bollette Enel, 13 bollette acqua, 13 bollette gas.
Ricordiamo che questi sono servizi essenziali per il cittadino.
Ancora una volta sono “loro” che guadagnano” e noi cittadini che subiamo.
Se tutto sti sta uniformando a questo modo di fare, cioè abbonamenti e pagamenti ogni 4 settimane, noi chiediamo che anche gli stipendi ci vengano pagati con quella cadenza!
E no!
Perché poi ci sarebbero 13 stipendi e 1 tredicesima!
Che governo ……..
Sei indignato? Fai girare e informa anche i tuoi!!!!!!

DALLA PASSIONE ALLA RABBIA di Daniele Contucci

Tratto dal libro
DALLA PASSIONE ALLA RABBIA di Daniele Contucci

I mancati foto-segnalamenti: superficialità o volontà?

Quando i dodici Stati membri della Comunità Europea, firmarono nel giugno 1990 la Convenzione di Dublino («Dublino III» nel 2013), lo fecero per una serie di obiettivi comuni: sincronizzare le politiche in materia di diritto di asilo; garantire ai migranti un’adeguata protezione, nel rispetto della Convenzione di Ginevra e del Protocollo di New York.
Per gestire meglio i flussi migratori, il Trattato stabilisce che i cittadini extracomunitari profughi di guerra o perseguitati per motivi
politici o religiosi nei Paesi di origine, possono richiedere asilo solo nel primo Paese in cui approdano.
La procedura d’identificazione nel Paese di arrivo, riveste quindi un’importanza cruciale per due motivi: il primo è che le procedure di ‘schedatura’ consentono di tracciare il profilo del richiedente asilo e di verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalle Nazioni Unite; il secondo, riguarda l’inserimento delle impronte digitali nell’Eurodac. Il database centrale, consente infatti, di verificare con controlli incrociati, se è stata presentata una doppia domanda in un altro Paese.
Quest’ultima eventualità provoca l’immediata espulsione del migrante e il rinvio al Paese di approdo. La complessa (e costosa) macchina umanitaria, dalla Missione Mare Nostrum all’attuale Triton, gestita da Frontex, l’Agenzia Europea di Controllo delle Frontiere, se da un lato salvava vite e sapeva agire efficacemente per contrastare i traffici di esseri umani dagli scafisti, dall’altro, dimostrava assolutamente di non essere in grado di condurre a buon fine le procedure d’identificazione. Nei luoghi di sbarco dove prestavo servizio, molti migranti rifiutavano di farsi fotosegnalare e visto il continuo stato di emergenza numerica che dovevamo affrontare e le precarie condizioni di ordine pubblico, in genere si lasciava correre tollerando di fatto il mancato rispetto delle Direttive Europee. Il risultato di questa lacuna organizzativa faceva si che in due anni, oltre 100.000 migranti giunti sulle coste italiane non venissero foto-segnalati.
Inutile stupirsi se a causa delle falle del Governo Italiano e dei Vertici dell’Immigrazione, l’Europa oltre a intervenire inviando una lettera di messa in mora, che avrebbe anticipato la procedura di infrazione, seguita da non trascurabili sanzioni economiche, decideva di piazzare nel nostro territorio Hotspot di prima accoglienza. In un Paese normale sarebbe stata chiesta chiarezza a gran voce, e una volta accertate le ‘Responsabilità’, sarebbe di certo caduta qualche testa.
In Italia no.
In Italia esiste una forza superiore, quasi orwelliana, che agisce dietro le quinte per mantenere lo status quo dell’inefficienza.
In Italia viene promosso Prefetto chi dirige dall’alto la piramide degli sprechi, colui il quale attraverso la burocrazia gestisce i suoi subordinati isolando chi si permette di denunciare le falle del Sistema. La voce fuori dal coro viene percepita come una minaccia e sistematicamente fatta fuori.
http://www.danielecontucci.it/dalla_passione_alla_rabbia.php

Conigli e vigliacchi abbiamo generato

Conigli, vigliacchi, pinocchietti e sopracciglia. Ecco cosa abbiamo generato, ecco cosa ha generato l’aver cresciuto la generazione nata dagli anni 90 ad oggi, con il mito del numero verde, dell’antibullismo, del protezionismo, del professore io la denuncio, del politicamente corretto, delle minoranze, del radical chic e del buonismo a buon mercato. Una volta presi un cazzotto, ero in seconda media, io ero solo, loro 4, quando tornai a casa mio padre disse le hai prese perchè sei partito dopo di lui, fanne tesoro e la prossima volta parti per primo e mena più forte. E’ inutile prendercela con i nostri governanti se orde di barbari e di immigrati arrivano in questo paese, se la sentono padrona e molestano e violentano le nostre donne, sono maschi, forti, violenti, coraggiosi, cresciuti a pane e guerra, pane e cazzotti, pane e machete, fanno quello che una volta facevano i nostri nonni, si imponevano con la forza e con la virilità su altri maschi, cosa che le ultime generazioni invece negano come fosse la pestee. E mentre sbarcano ragazzi e uomini giovani, muscolosi, pieni di odio e di voglia di affermarsi, a difendere quello che rimane delle glorie passate di un impero che non aveva confini, ci sono biondini in pinocchietto, rolex al braccio, sopracciglia rifatte e mohjito in mano. Abbiamo perso il mito dell’uomo forte, del guerriero, del soldato, del prepotente, del rude, dell’uomo addà puzza, a discapito di figure efebiche, depilate, esili e più curate di una zoccola d’alto borgo. Oggi dall’alto della loro ipocrisia, puntiamo il dito su quei ragazzi, amici del 22enne di scandicci che non sono intervenuti, non hanno salvato l’amico, dalla ferocia dei tre Ceceni, ma come vi permettete? Cosa avete insegnato a questi 20enni? li avete istruiti alla lotta, all’orgoglio, all’onore, alla battaglia? Li avete fatti crescere con il mito della virilità e dell’uomo che fa l’uomo anche quando non conviene e il rischio è una zaccagnata nella coscia? No! Li avete cresciuti protetti nella bambagia del nido ovattato, convinti che se un professore avesse alzato la voce si sarebbe beccato una denuncia, convinti che se un carabiniere gli mollava un ceffone ci avrebbe pensato l’avvocato di papà, convinti che stare in via veneto a fare l’aperitivo era la massima aspirazione dopo la macchinina 50, e volevate che questi 20enni, quelli che avete cresciuto a pane e frociaggine, prendessero a pugni tre ceceni che da quando sono nati sono stati abituati a combattere, lottare, affermare con la prepotenza se stessi per sopravvivere? Non sto giustificando quelle tre merde, e Dio solo sa quanto avrei voluto trovarmi io li, al posto di uno qualsiasi di quei passanti, almeno ora le bare sarebbero due, la mia è quella del Ceceno più feroce che avrei accompagnato all’inferno prima di andare al creatore, ma sto dicendo che avete perso il diritto di poter parlare, giudicare, condannare, nell’esatto momento in cui avete sostituito alla figura dell’uomo forte, che proteggeva la famiglia con onore e forza costi quel che costi, con la figura di un essere di genere maschile, ma che di maschile conserva soltanto l’anagrafica. Se avete allevato conigli, non potete pretendere Leoni.
Mauro Buraccini

Politica Estera e Terrore !

venerdì 18 agosto 2017
Politica Estera e Terrore !

Siamo a registrare dopo gli ultimi attentati di Barcellona, un altro attacco al grido di Allah Akbar in Finlandia, come immediatamente rivendicato dall’Isis. Questi sono i risultati della pessima Politica Estera natia dall’assenza di statisti, che per scarsa qualità e vision hanno portato alla morte cittadini incolpevoli ed indifesi.
Ciò non è più accettabile e sostenibile, soprattutto in riferimento all’Italia, ancora non colpita perché strategicamente importante per il califfato, non solo per la posizione geografica, ma per la carenza di azioni a tutela della sicurezza nazionale, ad esempio visto le unità mancanti nelle file delle ff.oo., forte anche dei mancati arruolamenti di Idonei e Vincitori di concorsi, come ad esempio quello storico dei 780 della PDS; il tutto poi completato dal complesso quanto insufficiente quadro normativo.
Questo deludente dipinto è sospinto, a livello nazionale, da quella mal politica che ci ha governato negli ultimi decenni ed in particolar modo negli ultimi governi illegittimamente al potere, per questo riteniamo utile in quanto condivisibile richiamare in tema di Politica Estera alcuni pensieri dell’On. Craxi, che definiva il mediterraneo un problema non solo europeo, bensì mondiale e che se Europa deve costruirsi è necessario partire da alcuni punti fermi, al fine di evitare un invasione incontrollabile complicata dal terrorismo, per ovviare a ciò dobbiamo guardare a quelle terre, nell’interesse di sviluppo locale a protezione delle nostre città e dei nostri popoli, solo così potremmo evitare le seconde generazioni, portatrici di odio incontrollabile, proteggendo i nostri figli e le nostre nazioni.

EP
Politica per il POPOLO ITALIANO

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/attacco-in-finlandia-accoltellate-diverse-persone-fermato-l-autore-media-almeno-un-morto_3089749-201702a.shtml
https://youtu.be/T3FgT–Lmpk

Attentato a Barcellona

Attentato a Barcellona

In tema di immigrazione, soprattutto di quella di 2a generazione, continuano ad essere insufficienti le misure di prevenzione, sicurezza e protezione dei popoli europei, proprio perché questa Europa fallimentare ha destituito l’autonomia dei singoli stati, ponendo a rischio gli stessi.
Numerosi fonti di informazione, riferiscono di strategie occulte della macchina del terrore, come anche fonti d’intelligence confermano e relazionano da molto tempo, ma i Governi, come quello italiano sottovalutano il fenomeno e continuano ad esporre i cittadini a rischio di stragi, come quella che ci troviamo a commentare, vale a dire l’attentato sulle rambla a Barcellona, Spagna.
Bisogna immediatamente attivare i blocchi navali fronte quei paesi che esportano il terrore, dobbiamo in caso di soccorso ridurre al minimo le operazioni di identificazione con relativo ed obbligatorio rimpatrio, dobbiamo immediatamente espellere chi commette reati e chi è sospettato di terrorismo, tutto ciò ovviamente preceduto da serie politiche estere, oggi inesistenti, soprattutto da parte del governo italiano.
Non possiamo aspettare un altra strage.

EP
Politica per il POPOLO ITALIANO

Ennio Pietrangeli. Politica per il POPOLO ITALIANO

Ennio Pietrangeli Politica per il POPOLO ITALIANO

Il mio impegno è per una Politica al servizio del Popolo, con impegno, onestà e passione.
mercoledì 16 agosto 2017
Immigrazione, Globalizzazione e Danno Erariale

In tema di immigrazione e tasse, ritengo necessario riflettere su un ulteriore fenomeno sempre a danno del Popolo Italiano.
Credo che ormai sia noto ai più, come pizzerie, ristoranti e bar, abbiano alle loro dipendenze cittadini di nazionalità extracomunitarie nella maggioranza dei casi, i quali preparano ogni giorno il ns pane, la ns pizza, i ns cornetti, i ns piatti, ecc, questo quando non vengono importati dalla Romania surgelati, prevalentemente.
Ciò avviene con la scusa della globalizzazione e del fatto che il trasferimento di denaro all’estero trovi giustificazione e legalità con il dazio delle attività di trasferimento moneta; ed è proprio su questo fenomeno che si concentra l’attenzione.
In seguito ad una veloce indagine, è emerso che i dipendenti di altra nazionalità operanti sul territorio nazionale, trasferiscono l’80% dell’importo guadagnato nei loro paesi di origine, questo ovviamente con un danno all’economia interna, altro fenomeno su cui focalizzare l’attenzione sono le attività avviate da questi cittadini, che per cinque anni sono esenti da imposte dirette e che allo scadere cessano attività con trasferimento della stessa da Farouk a Barouk, per altri cinque anni di business integrativo a danno sempre del ns erario, non solo per il mancato pagamento delle imposte dirette, ma anche perché sempre l’80% del capitale guadagnato viene trasferito sempre all’estero.
Ora è pacifico che le norme sono state fatte con i piedi, o meglio, grazie ad alcuni apparati interessati al business dell’immigrazione a 360 gradi appaiono studiate proprio per favorire questo fenomeno, questo credo fermamente sia ancor più grave.
Per quanto fin qui riportato, mi appello al senso di responsabilità istituzionale, di chi come me crede che tale fenomeno debba essere stroncato quanto prima riportando legalità sul mercato interno, senza vessare ulteriormente la PMI ancora ivi operante, questo unico motore rimasto al ns Paese.
W L’ITALIA

EP