Intercettazioni, rimosso il resp.della Polizia postale

Intercettazioni, rimosso il resp.della Polizia postale

 

«Il mio assistito – ha dichiarato l’avvocato Stefano Parretta, difensore di Giulio Occhionero, prima di entrare nel carcere di Regina Coeli – nega di aver fatto
attività di spionaggio, i server all’estero li aveva per lavoro. Oggi risponderà alle domande del gip – aggiunge – ha cose da chiarire: questa è una vicenda ancora
tutta da scrivere e lui nega di aver fatto alcunchè di illecito. I server all’estero erano utilizzati per il suo lavoro, gli indirizzi che aveva sull’agenda sono indirizzi che possiamo avere tutti noi sul computer».

 

Lo scandalo della sicurezza mancata ai vertici della Repubblica, ha portato la caduta della prima testa importante, Franco Di Legami, per avere sottovalutato la segnalazione avuta ed avere mancato di avvisare la Polizia, questo riporta La Stampa.
Chi deve tutelare il Paese?

Nel nostro Paese tale compito, con la legge 124/2007, è stato affidato al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), il cui Direttore generale è nominato direttamente dal Presidente del Consiglio dei ministri, e alle due agenzie operative che si occupano delle dimensioni interna (AISI) ed esterna (AISE) della sicurezza nazionale. Tali Organismi informativi per la sicurezza sono chiamati a garantire l’indipendenza della Repubblica, la salvaguardia delle istituzioni democratiche, la protezione degli interessi politici, economici, industriali, militari e scientifici e la sicurezza cibernetica.

Una risposta le istituzioni dovevano darla però a parte la Polizia Postale, che vorremmo vedere quanti mezzi ha..

In realtà per le legge sopra il responsabile sicurezza è l’attuale Direttore generale del DIS il prefetto Alessandro Pansa. che era il capo della Polizia.

Tutte persone qualificate e di alto livello professionale, sia chiaro.

Si sa che in questi casi, bisogna trovare il colpevole e di solito la politica, invece di capire, spendere e investire in uomini e mezzi, cerca di mettere a tacere tutto facendo rotolare qualche testa,visti i personaggi oggetto dell’attacco da parte di due fratelli che ,possono aggredire e infettare l’account personale di Matteo Renzi, di Mario Monti, di Mario Draghi, e di un centinaio di Vip della politica e dell’economia.

Il dubbio è un altro, se le intercettazioni vanno avanti da diversi anni, come mai nessuno si è accorto prima? Si è arrivati a sollevare il problema dietro segnalazione di un esterno ai Servizi, alla Polizia e a chissà quanti altri organi di sicurezza.

La politica dovrebbe fare un passo indietro e lasciar lavorare i tecnici, mettendo i migliori non gli amici ..

A proposito se si andasse a verificare le reti dei comuni, delle Asl, delle banche ecc. si vedrebbero enormi falle, es. fino a poco tempo fa nei bancomat si usava ancora XP…

Giuseppe Criseo

Varese Press