Renzi in difficoltà spinge Ambrosoli per aprire alla sua sinistra

17/02/2013 Roma, trasmissione Ballarò, nella foto Umberto Ambrosoli candidato all presidenza della regione Lombardia per il PD
Nella foto Umberto Ambrosoli candidato all presidenza della regione Lombardia per il PD

Ambrosoli sarà l’uomo migliore del mondo, ma la sua nomina la dice lunga sul rapporto tra Pd e banche, poi ognuno ha diritto di avere la propria opinione.

Il riferimento e’ alla recente nomina di Ambrosoli alla presidenza del terzo gruppo bancario italiano.

Non pongo in discussione la persona sicuramente onesta e capace, ne faccio una questione politica, chi ha votato Ambrosoli si trova al suo posto, un’altra persona che non ha scelto.

La cosa più eclatante, poi dal punto di vista strettamente politica,  e’ lo stretto rapporto tra le banche e il PD, e questo e’ l’ultimo di una lunga serie di conflitti di interesse, che in questo caso (NDR) non si e’ voluto creare direttamente, come sottolinea la direzione regionale lombarda del PD:

“Umberto Ambrosoli un esempio di stile e correttezza. Con l’annuncio delle dimissioni ha dato seguito a quanto detto nel rispetto del ruolo istituzionale che ha ricoperto fino ad oggi.

Lo dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri”.

Facciamo un po’ di storia.

Ricordiamo la storia della sua famiglia, il padre Giorgio, fu assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, sulle cui attività Ambrosoli stava indagando, nell’ambito dell’incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana dello stesso Sindona (wikipedia), e questo depone a suo favore se seguirà le orme del padre…

Il figlio invece Umberto Ambrosoli,  ha fatto una scelta politica chiara a suo tempo, ricordiamo la  candidatura alla presidenza della Regione Lombardia nelle elezioni anticipate del 2013 per la lista Patto civico per la Lombardia,  e che poi perse contro Maroni.

La scelta e’ caduta su Umberto come mai?

Tra i tanti personaggi preparati perche’ si e’ scelto un politico e non un tecnico in senso stretto, e poi un politico di primo piano della sinistra?

Ambrosoli, diventerà presidente della nuova Bpm, il terzo gruppo bancario in Italia non cosa di poco conto, ma stai a vedere che potrebbe essere un modo di Renzi di ingraziarsi la sinistra che scalpita e dice che voterebbe NO al referendum?

Il dubbio e’ lecito, vista la valenza politica e lo scontro titanico tra renziani e anti-renziani, che si respira nel Paese ( sempre piu’ in crisi per la povertà che avanza).

 

Giuseppe Criseo

Rete Sociale Italiana

La Russa: «Lutto cittadino per Dario Fo? Per Albertazzi non c’è stato»

La Russa: «Lutto cittadino per Dario Fo? Per Albertazzi non c’è stato»

ignazio la russa

 

“Il sindaco Beppe Sala può legittimamente decidere tutto, eppure quando pochi mesi fa è morto Giorgio Albertazzi, non ho visto giornate di lutto da nessuna parte”. Lo ha detto il fondatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa, commentando il lutto cittadino indetto domani a Milano in occasione dei funerali del premio Nobel Dario Fo. “Tuttavia – ha aggiunto l’ex ministro della Difesa – all’ex camerata Dario Fo va il mio rispetto, non solo perché ha combattuto per la Repubblica sociale italiana ma perché, comunque, è stato un premio Nobel”. Poi ha aggiunto: “Il lutto cittadino lo accetterà chi ritiene di doverlo accettare. Io accetto il rispetto per Dario Fo, ma noi la nostra festa (la tre giorni Renzexit per il no al referendum costituzionale, ndr) la faremo comunque, perché non consideriamo la giornata di domani un lutto cittadino”.

tratto da “Il Secolo d’Italia”