Hanno arrestato Consoli ex Ad di Veneto Banca

Hanno arrestato Consoli ex ad di Veneto Banca.

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La Guardia di Finanza ha arrestato l’ex ad di Veneto Banca, Vincenzo Consoli e sta compiendo numerose perquisizioni oltre a un sequestro preventivo per decine di milioni di euro nei confronti di persone legate allo stesso istituto veneto. Salvato un mese fa dal fondo Atlante 1 con un intervento tampone di 1 miliardo di euro per evitarne il fallimento.

I provvedimenti, eseguiti da un centinaio di finanzieri, sono stati emessi dalla procura di Roma. I reati contestati sono aggiotaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Il periodo al centro dell’indagine è il 2013/2014.

I reati contestati, fa sapere la Guardia di finanza in una nota, sono aggiotaggio ed ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. I provvedimenti sono stati eseguiti dal Nucleo speciale di Polizia valutaria e dal Nucleo di polizia tributaria di Venezia.

Consoli, attorno al quale è ruotata la banca ininterrottamente dal 1997, ha fra l’altro un contenzioso con l’istituto di Montebelluna. Dall’ultima relazione sulle politiche remunerative della banca, era emerso che l’ex manager ha chiesto tramite i propri legali il pagamento di 3,46 milioni di euro che non gli sono stati riconosciuti per le sue dimissioni. All’ex ad e poi direttore generale della banca sono stati infatti riconosciuti per i sette mesi di lavoro relativi allo scorso anno 730mila euro comprensivi dell’indennità di mancato preavviso da 150mila euro.

Un contenzioso portato avanti nonostante la banca versasse in notevoli difficoltà economiche per poi essere salvata da Atlante.

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