Poliziotti col secondo caricatore vuoto

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Le proteste dei poliziotti non trovano molto spazio nella comunicazione, al contrario di quello che accade per gli arrestati, sopratutto se sono “eccellenti” politici/affaristi/banchieri.

L’argomento scottante e’ quello della sicurezza e precisamente il rischio degli attacchi terroristici, ma anche la violenza dilagante nelle nostre città.
E i poliziotti che a metà sono assistenti sociali e per l’altra costretti a subire la violenza nelle manifestazioni e nei centri sociali, alla fin fine non possono sempre e soltanto subire perche’ comandati dall’alto.

L’esternazione e’ sul sito di infodifesa.it, portale di informazione per il comparto sicurezza e difesa e che ha il coraggio di denunciare quanto succede nel loro settore.

Il Ministro Alfano aveva dato disposizione  ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine di portarsi dietro la pistola anche fuori dal servizio.

Operazioni politiche che servono al ministro ma comportano rischi per i lavoratori del settore che in caso di intervento devono pagarsi pure le spese legali..

 

Giuseppe Criseo

Varese Press

 

Fascismo e Liberta’, intervista al segr.naz.

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1) Fascismo e libertà sono conciliabili?

Per quanto mi riguarda, il Fascismo è (con l’accento!) libertà. Libertà di vivere una vita dignitosa, di possedere una casa non tassata e senza essere usurato dai mutui bancari, di lavorare senza essere trattati come bestie dai ricchi imprenditori borghesi, di avere un’assistenza socio-sanitaria che oggi ci possiamo sognare, di uscire di casa senza essere aggrediti e derubati dalla feccia di ogni colore e nazionalità che oggi impera nelle nostre città, di lasciare le nostre case incustodite senza trovarle occupate da pidocchiosi “sociali” o zingari Rom, o svuotate di tutto…
Invece qual è il vostro concetto di “libertà”? Quello di reclamare la galera e pene draconiane per noi altri, “rei” di avere fatto affiggere qualche decina di manifesti pagando le relative tasse comunali? O quello di consentire a legioni di cerebrolesi che non hanno mai aperto un libro di Storia di sputare insulti e “sentenze” contro di noi nei commenti delle pagine online dei giornali?
Vede, la differenza fra il Fascismo Regime e l’odierno regime messo in piedi dalle baionette straniere nel 1945 – baionette che si premurarono, fra l’altro, di riportarci la mafia che il Fascismo aveva debellato, mettendo al potere nei vari Comuni della Sicilia “liberata” vecchi mafiosi che viaggiavano al loro seguito – consiste nell’onestà: il Fascismo fu totalitario apertamente, e vietava la propaganda contraria al Regime, ma puniva gli oppositori mandandoli al confino in territori che oggi ospitano a caro prezzo i turisti danarosi; non c’era il divieto di pensare, ma solo quello di manifestare pubblicamente certi pensieri.
Andate a chiedere ai milioni di cittadini che subirono (e in parte subiscono ancora) le “delizie” della sinistra comunista ancora tanto care a certi “italioti” qual’era il tipo di “libertà” della quale godevano… URSS, Cina, Vietnam, Corea del Nord, Ungheria… Gulag, manicomi criminali, esecuzioni sommarie, carri armati: ecco le loro “libertà”.
E non dimentichiamoci delle “libertà” che costantemente i barbari d’oltre oceano continuano ad esportare per “liberare” altri popoli, “rei” semplicemente di volersi governare come preferiscono e senza farsi derubare delle materie prime dai paladini della “libertà” e della “democrazia”.
Oggi in Italia ed in tutto l’Occidente ci si nasconde dietro a finte Costituzioni e ad ancora più false democrazie per incarcerare chi soltanto osa pensare!
E le reazioni scomposte ad ogni nostra affissione di manifesti, o peggio, ad ogni nostro tentativo di partecipare alle elezioni con un simbolo che la magistratura ha riconosciuto legittimo fin dal 1991, testimoniano abbondantemente quale sia il concetto di “libertà” oggi vigente… Libertà di dire e fare tutto per certi “signori”, galera per avere osato pensare per altri.

2) cosa è cambiato rispetto al passato, visto che ora potete dichiararvi fascisti?

Guardi, qua si gioca sul solito equivoco tanto caro all’italiano medio, che essendo cerebroleso non riesce a comprendere un fatto noto: dichiararsi Fascista non è mai stato reato… E non lo dico io, ma una Sentenza della Corte Costituzionale del lontano 1957:Sentenza numero 1 del 26 gennaio 1957 della Corte Costituzionale, il cui passo più importante recita quanto segue:

Come risulta dal contesto stesso della legge 1952 (le cui norme, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 10, cesseranno di avere vigore appena saranno state rivedute le disposizioni relative alla stessa materia del Codice penale), l’apologia del fascismo, per assumere carattere di reato, deve consistere non in una difesa elogiativa, ma in una esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista. Ciò significa che deve essere considerata non già in sé e per sé, ma in rapporto a quella riorganizzazione, che è vietata dalla XII disposizione

Dunque, nessun divieto, se non quello di ricostituire il PNF… Ma, come confermato più volte nel corso degli anni da varie Sentenze della magistratura, creare un nuovo partito di ispirazione Fascista, che adotti metodi “democratici” e rifiuti i metodi violenti, non è mai stato reato.
Ovviamente, essendo questo un concetto complesso, non esiste italiano medio che possa comprenderlo, e da questo nascono le varie proteste, litanie, denunce e comportamenti ridicoli assortiti, ogni qualvolta il nostro movimento svolge la sua più che legittima propaganda politica. Pensi che praticamente ogni anno qualche parlamentare idiota si rende ridicolo presentando interpellanze urgenti contro la nostra presenza alle elezioni di qualche microscopico Comune, senza neppure riuscire a capire che il MFL esiste ormai da 25 anni (il 25 luglio sarà il nostro compleanno!) e che in questo lungo periodo non ha mai violato alcuna Legge dello Stato.
Chissà se i degni compari di questi parlamentari, ovvero i pidocchiosi dei cosiddetti centri “sociali” posso dire altrettanto.

3) quali criteri adottate per evitare di incorrere negli scandali di altri partiti con persone che corrompono e si fanno corrompere?

Mi piacerebbe tanto avere di questi problemi, ma come capirà facilmente, finché non si occupano posizioni importanti, nessuno ha interesse a tentare di corromperti, e nessuno ha la tentazione di farsi corrompere.
Spero in futuro di avere questo tipo di problemi, che credo affronterò alla vecchia maniera: buttando fuori a calci chiunque dia adito a dubbi circa la sua integrità morale.

4) se non siete di Destra né di sinistra non potete allearvi con nessuno giusto?

Certo, ma la cosa non la vediamo come un difetto, bensì come una virtù… Dovremmo forse fare come i tanti gruppuscoli della cosiddetta “estrema destra”, che in privato fingono di essere Fascisti e si sbracciano i saluto romani vari, ma in pubblico prendono le distanze dal Fascismo e fanno carte false per essere accettati dalla “destra” di regime, cioè quella che fa a gara con la sinistra nel definirsi “antifascista” e nel contendersi le piazze negli infausti anniversari tipo il 25 aprile?
Ovviamente, dato che non siamo mentalmente disturbati come tutti quelli che amano definirsi “antifascisti”, noi giudichiamo le cose indipendentemente da chi le abbia proposte, indi seppure senza allearci con nessuno, siamo disponibili a collaborare e/o approvare qualsiasi cosa riteniamo giusta.

5) quali temi spingete nei comuni in cui siete presenti?

Trattandosi di piccolissimi Comuni, non si possono certo dibattere i massimi sistemi e le questioni della politica nazionale, ma una cosa sulla quale insistiamo sempre, sia in campagna elettorale, sia se e quando eletti, è l’assoluta indisponibilità a mettere le mani nelle tasche dei cittadini, dato che questi subiscono già esborsi ed espropri vergognosi da parte di Stato e Regioni. Non ci pare il caso che anche i Comuni si aggreghino a questa mangiatoia istituzionale sulle spalle dei meno abbienti.

Giuseppe Criseo editore di Varese Press

 

Saluti

-- 
Dott. Carlo Gariglio - Segr. Naz. MFL-PSN
www.fascismoeliberta.info
www.lavvocatodeldiavolo.biz

Tar accoglie ricorso Codacons, sospesi aumenti bollette luce e gas

Tar accoglie ricorso Codacons, sospesi aumenti bollette luce e gas

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Il Tar della Lombardia ha sospeso gli aumenti nelle bollette di luce e gas stabiliti dall’ Authority e attesi in vigore a partire dal primo luglio . Lo si legge nel nel decreto del presidente della seconda sezione del Tribunale regionale lombardo, Mario Mosconi. Accolto così il ricorso del Codacons, l’ associazione dei consumatori che si era opposta ai rincari delle bollette. Nel decreto si legge che i rincari sono stati decisi dall’ Authority “senza conoscere, alla data del 28 giugno 2016, se effettivamente i relativi aumenti percentuali possano essere legittimamente ascritti all’ utente finale stesso”. Di conseguenza, si parla di “un immanente danno grave e irreparabile soprattutto per la vastissima platea che compone i singoli utenti finali (per lo più famiglie e utenti non gestori di attività produttive, percettori di bassi redditi) e che, d’ altro canto, i relativi aumenti se dimostrati legittimi, potranno essere agevolmente recuperati nell’ ambito degli ulteriori sistemi di fatturazione attraverso idonee ed eque modalità di prelievo””. Il decreto accoglie così il ricorso del Codacons e rinvia la trattazione nel merito alla camera di consiglio del 15 settembre 2016. Così il numero uno del Codacons, Carlo Rienzi: “Grazie al Codacons 30 milioni di italiani riceveranno la prossima bolletta della luce e del gas ribassata e senza aumenti. Era assurdo infatti rincarare le tariffe per effetto di illeciti sui quali adesso dovrà pronunciarsi la magistratura”.
LAURA NAKA ANTONELLI


Quando il sottoscritto parla di politica sociale, intende proprio un’azione come quella del Codacons, concreta e utile, eppure i partiti fanno discorsi generici e ripetitivi scoppiandosi l’un l’altro, come se la ricetta fosse unica.

Si parla della crescita senza spiegare come , senza idee se non tagliare personale e diritti dei lavoratori, quindi togliendo.

Togliendo diritti si incentiva la crescita?
Se non ci sono battaglie concrete e reali non si va da nessuna parte, inutile insistere con partiti senza idee nè soluzioni, ecco perchè un milione di italiani ha abbandonato l’Italia , ma non è possibile fare diversamente?

Giuseppe Criseo

Rete Sociale Italiana

LOMBARDIA.POST BREXIT/1,MARONI: ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI HANNO SOTTOSCRITTO DOCUMENTO, E’ BELLA GIORNATA

LOMBARDIA.POST BREXIT/1,MARONI: ISTITUZIONI E

ASSOCIAZIONI HANNO SOTTOSCRITTO DOCUMENTO, E’ BELLA

GIORNATA
maroni

(Lnews – Milano, 18 lug) “Oggi è una buona giornata, perché tutta la

Lombardia, tutte le Istituzioni, tutti gli stakeholder più significativi della

regione erano presenti e hanno sottoscritto questo documento, che

propone Milano, la Lombardia e l’Italia come luogo dove sfruttare tutte

le opportunità offerte dal ‘post Brexit'”. Lo ha detto il presidente della

Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, al termine della

riunione, a Palazzo Lombardia, del ‘Tavolo post Brexit’, nel cui ambito è

stato sottoscritto il documento con le richieste del sistema istituzionale,

economico e sociale regionale e le azioni da intraprendere per

ottenere quanto prospettato.

RICHIESTE E LAVORO DI SQUADRA – “Questo documento, molto

dettagliato, propone di portare a Milano l’Agenzia europea del

Farmaco e l’Agenzia europea della Finanza, che attualmente hanno

sede a Londra – ha spiegato Maroni -, più altre Istituzioni. Ora

presenteremo il documento al Governo, perché la squadra faccia ciò

che è necessario e vinca questa scommessa. È una cosa importante e

non capita spesso che Istituzioni di colore politico diverso facciano

gioco di squadra – ha commentato il presidente -, in questo caso è

successo: Regione Lombardia e Comune di Milano stanno dalla stessa

parte per ottenere questo risultato. E’ un messaggio importante, che,

sono certo, indurrà il Governo a fare squadra con noi”.

PROSSIMI PASSI – “I prossimi passi – ha spiegato Maroni – consistono

nell’aprire il negoziato con le Istituzioni europee, perché la nuova sede

di queste Agenzie, che presto lasceranno Londra, venga collocata a

Milano; inoltre verrà costituito un fondo, cosa che faremo noi in

Regione, finanziato con 50 milioni di euro, per attrarre imprese, cervelli

e per fare di Milano e della Lombardia una delle nuove capitali della

ricerca, del sapere e delle nuove frontiere in campo biomedico”.

TEMPI IMMEDIATI – “La tempistica non dipende certamente da noi – ha

sottolineato Maroni -, ma diversi sono il tempo di uscita effettiva della

Gran Bretagna e la necessità di spostare queste Agenzie europee, che

è immediata, senza attendere l’uscita ufficiale: poiché la concorrenza

in Europa sarà molto forte, con Paesi come Germania e Francia, per

esempio, noi dobbiamo muoverci subito, da qui la nostra iniziativa,

perché le decisioni sulle nuove destinazioni di queste Agenzie verranno

prese nelle prossime settimane”.

GOVERNO SI MUOVA IN FRETTA COME NOI – “Parigi e Francoforte sono

concorrenti temibili, perché hanno una storia di rapporti con la

Commissione europea molto più intensa della nostra – ha concluso il

presidente -, anche per questo ci siamo mossi subito, con una strategia

innovativa, e confidiamo che il Governo faccia altrettanto”. (Lnews)

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Povertà, Ministero del Lavoro propone 320 euro al mese a famiglia

Povertà, Ministero del Lavoro propone 320 euro al mese a famiglia
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Contro la povertà il Ministero del Lavoro lancia il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), una misura destinata alle famiglie in difficoltà, che dovrebbe assicurare 320 euro a nucleo, coprendone 180-220mila, per un totale di beneficiari pari a circa 800mila-1 milione. Le Associazioni dei consumatori apprezzano ma chiedono a gran voce di fare molto di più.
“Apprezziamo tutte le iniziative che mirano a ridurre la povertà. Ma è evidente che la misura è insufficiente, visto che secondo gli ultimi dati Istat sono 4 milioni e 598 mila gli individui in condizione di povertà assoluta. Quanto alla povertà relativa, saliamo a 8 milioni 307 mila – afferma Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori – Ecco perché, considerate le scarse risorse pubbliche disponibili ed il recente record storico raggiunto dal debito pubblico, la via migliore per affrontare il problema è una riforma fiscale complessiva che abbia come fine una maggiore equità”.
“Ribadiamo poi l’esigenza di rivedere il provvedimento del bonus di 80 euro, facendo riferimento al reddito complessivo della famiglia, così da poterlo estendere agli incapienti senza maggiori oneri per la finanza pubblica” conclude Dona.
“Siamo ancora lontani dal fornire un reale sostegno ai cittadini in grave difficoltà economica – spiega il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli – Con tale misura, infatti, 3,6 milioni di italiani che vivono in condizione di povertà assoluta, resteranno fuori dal provvedimento e non riceveranno alcun aiuto. Farebbe meglio il Governo, se davvero vuole combattere efficacemente il dramma della povertà, a sospendere l’acquisto dei caccia F35 e ridurre una volta per tutte gli immensi sprechi della P.A., così da trovare risorse per sostenere seriamente tutte le famiglie povere e non solo una parte” – conclude Marco Maria Donzelli.

IL PUTSCH DA BIRRERIA! Circolo Destra Italiana Varese

IL PUTSCH DA BIRRERIA! Se non fosse per le centinaia di morti (forse) potremmo solo pensare che generali, colonnelli e giovanissimi soldati turchi, dopo una serata in birreria, hanno deciso di tentare un colpo di stato! Sarà mia cura, indicare al generale che ha tentato lo scherzo, di scaricare l’ebook “Teoria del colpo di stato” di Curzio Malaparte. Ma forse “lui” non ha tanta dimestichezza con internet e la rete, visto che ha fatto occupare la televisione,una del centinaio che trasmettono in Turchia. Intanto ovunque telefoni e video impazzavano, annullando qualunque iniziativa di questi soldati da operetta. Ma chi lo ha pagato questo generale? Stranissimo questo putsch, con il capo di stato che sparisce per 4 ore per poi tornare baldanzoso e far arrestare addirittura un giudice costituzionale. Si può solo pensare che Erdogan dalla war room abbia diretto scientemente le operazioni, manovrando questi burattini e rafforzare il potere dispotico con il quale arresta giornalisti e chiude Testate senza che la Nato, gli Usa e l’Europa vadano al di la delle flebili proteste. Aspettiamoci l’aumento degli sbarchi di clandestini e una campagna odiosa per concludere lo sterminio del popolo curdo.
Circolo Destra Italiana Varese

Nizza,riflessione di A.Tilgher

Sicurezza e terrorismo.
I fatti di Marsiglia ripropongono un tema che coinvolge la stabilità emotiva, politica e sociale dei popoli europei. Il falso buonismo, il voler ritenere “l’altro” da aiutare solo lo straniero e non mai i nostri in difficoltà, il considerare un morto durante una rissa, sorta da insulti verbali, degno di funerali di stato, solo perchè di colore, come nel caso di Fermo, mentre gli 9 italiani assassinati a Dacca non sono stati degni di un tale onore, sono alcune delle ragioni per cui ci sentiamo insicuri ed indifesi.
Bisogna piantarla con la condiscendenza e tornare ad essere orgogliosi della nostra identità e della nostra storia, a rivendicarla e difenderla, ma per fare questo bisogna che tutto il popolo si assuma le proprie responsabilità e dia il proprio contributo per recuperare la sicurezza di cui sentiamo giustamente bisogno. Non basta pensare a delegare alle forze dell’ordine, bisogna in prima persona aiutare e sentirsi interni a questo sottile conflitto.
Occorre correre ai ripari prima che sia troppo tardi.
E allora rispediamo a casa loro tutti coloro che non siano radicati nella nostra struttura sociale e nazionale,senza discriminazioni nè di razza, nè di religione, e interrompiamo questo orribile traffico di esseri umani, dietro cui si celano gli enormi interessi delle sedicenti associazioni umanitarie e dei loro ispiratori ; riprendiamo a tutelare la nostra comunità nazionale prima e più di ogni altra cosa; rieduchiamo i nostri giovani al senso civico ed all’autodifesa; ripristiniamo l’obbligo del servizio militare o in alternativa quello civile per preparare i giovani alle proprie responsabilità; insegniamo ai ragazzi nelle scuole, sin dalle elementari, l’amore per la propria comunità e la solidarietà per i propri concittadini.
Dobbiamo capire che sentirci vicini e non fregarsene significa sentirsi più sicuri ed essere pronti a difenderci l’uno con l’altro.
Tutto questo vuol dire liberarsi dalla ideologia liberista e tornare ad essere uomini animati dal senso della comunità e dallo spirito di solidarietà.
Prepariamo i nostri figli ed i nostri nipoti a potersi difendere ed a sentirsi sicuri a casa propria.
Nei momenti difficili occorre impegno e sacrificio.
Adriano Tilgher
Roma, 15 luglio 2016tilgher

Onorare le vittime non basta

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ONORARE LE VITTIME NON BASTA…..

”Si deduce facilmente che nella UE l’intelligence, le forze dell’ordine e sicurezza, dopo almeno 10 anni di attentati sul suo suolo, non sono ancora riusciti a formare una rete efficace e tempestiva per condividere l’informazione di cui sono in possesso.
La mitica Europol ha “onorato” le vittime dell’ultimo attentato con un minuto di silenzio (di vergogna, spero ma non mi illudo) e le tradizionali bandiere a mezz’asta.

Il rituale minuto di silenzio delle istituzioni di tutti i paesi per onorare le vittime è ormai diventato un minuto di imbarazzo e vergogna ed un insulto alla nostra intelligenza, come le lacrime della Mogherini.”

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centro destra in calo, siamo alla frutta

salvini-berlusconi-Forza Italia perde (di poco) la sfida con la Lega Nord. Il partito di Silvio Berlusconi era sceso il 20 giugno fino all’11% mentre adesso è tornato all’11,5%. Il Carroccio di Matteo Salvini nelll’ultima settimana ha perso terreno scendendo dal 12,5% al 12. Anche Fratelli d’Italia che qualche settimana fa aveva toccato il massimo del 5% ora è ridisceso al 4,5%

sondaggio AFFARI iTALIANI