Selfie pubblicato su Facebook può costare il posto di lavoro: “La legge parla chiaro”

Si scherza e si ride sui social ma bisogna essere molto accorti in virtù dei contratti di lavoro e del rapporto fiduciario che verrebbe leso a parlar male del datore di lavoro.

Un Selfie pubblicato su Facebook può costare il posto di lavoro: “La legge parla chiaro”
„”è senz’altro vero che le foto non sono state pubblicate sul sito dell’azienda e che le didascalie non recano il nome della società, ma, inserite nella pagina pubblica del ricorrente, esse risultano accessibili a chiunque e, senz’altro, a tutta la cerchia delle conoscenze più o meno strette del lavoratore” che “sono perfettamente in grado di sapere che l’espressione di discredito” è rivolta al datore di lavoro.“

La legge non ammette ignoranza si diceva una volta e il detto e’ sempre piu’ attuale, ma un po’ di tolleranza sopratutto se non si vuole ledere l’immagine del datore di lavoro, sarebbe opportuna.

Il tutto sembra architettato a danno della democrazia sul posto di lavoro, e la legge si fa valere contro gli attivisti sindacali, ” non allineati”, questo e’ il succo e la considerazione amara che facciamo come sindacato autonomo.

Giuseppe Criseo

Segretario Generale

Sindacato Europeo dei Lavoratori

www.sindacatoeuropeolavoratori.it

 

 

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