La pacificazione non esiste

Ancora un atto d’odio, una scelta assurda che allontana la speranza di una auspicata e autentica pacificazione nazionale. Il partigiano “Teppa”, coautore dell’efferato eccidio di Schio nel luglio del ’45 (due mesi dopo la fine della guerra), in cui furono trucidate senza processo 54 persone detenute nelle carceri locali, molte in attesa di scarcerazione, ieri è stato “premiato” con la Medaglia della Liberazione. Un gesto rivoltante e incomprensibile, una barbara offesa a tante vittime innocenti. Vergogna!

Giorgio Conte

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